27 dic 2014

Esser ricchi non autorizza al disprezzo.

BARENBOIM
Il M° Barenboim ha giustamente interrotto il concerto alla Scala, poco dopo averlo cominciato, per rimproverare chi aveva avuto la scellerata idea di fotografarlo con annesso flash.

Tutto ciò è specchio del paese, che all'esser vestiti bene e all'esser ricchi quasi da far schifo associa la possibilità di far ciò che desidera, in spregio del lavoro altrui. 

Come per il ritardo di cinque minuti che il sovrintendente alla Scala Alexander Pereira voleva introdurre cinque minuti di tolleranza per i ritardatari (alla Scala non si entra a sipario aperto, occorre attendere l'intervallo) con la scusa che non è piacevole che chi paga tanti soldi non possa godere lo spettacolo: ma tale sciocchezza sposta solo di cinque minuti il problema, visto che chi ritarderà di sei minuti si ritroverà con un minuto di ritardo sulla tolleranza e perderà lo spettacolo.

Se il teatro, e anche il cinema, è cultura che lo siano fino in fondo e insegnino il rispetto per il lavoro altrui, per i soldi che si spendono, per le persone in sala che ugualmente hanno speso i propri soldi per essere alla Scala (o in qualunque teatro essi siano) oltre che il rispetto per la puntualità.

26 dic 2014

Mancato «attacco spam».

Nonostante il fatto che chiunque possa commentare sul blog, lo spam non è eccessivo, e di tanto in tanto ne capita qualcuno. Ma ieri sera è capitata una cosa strana: occhiatina al filtro antispam del blog e noto una ventina di commenti spam nell'arco di poche ore, la maggior parte arrivati peraltro nello stesso momento (alle 22:53) e alcuni anche stanotte. 

È la prima volta che mi succede una cosa simile, ma almeno ho avuto conferma che il filtro funziona bene, visto che ne è passato uno solo in moderazione, e la cosa tutto sommato mi tranquillizza, anche se non so spiegarmi del tutto questo «attacco spam».

25 dic 2014

Buon Natale a tutti

Non so voi ma io odio due tipi di auguri di Natale (e di buon anno). In primo luogo quelli mandati in serie: in quanto persone che non si fanno mai sentire si ricordano solo di avere il tuo numero in rubrica, e quindi mandano sms stereotipati e generici senza nemmeno rendersi conto di cosa scrivono. Peggiori, poi, sono quelli che adoperano la variante delle catene di Sant'Antonio, ma temo che la cosa non sia ancora divenuta illegale, ma solo fastidiosa.

Poi ci sono quelli che si fanno prendere dai rimorsi e recuperano con «buone feste fatte», un modo gentile per dire: «mi son scordato di farti gli auguri e rimedio». Solo che il rimedio è peggiore del male, a mio avviso: se non mi arrivano gli auguri io di sicuro non mi offendo, e chissà che anche quel «buone feste fatte» non sia mandato in serie a tutta la rubrica.

Intanto cerco di non pensarci ulteriormente. Intanto buon Natale a tutti voi. 

24 dic 2014

Mini rivoluzione tariffe a Napoli.

Dal 1° Gennaio 2015 ci sarà, nel trasporto pubblico napoletano, una mini rivoluzione che riguarderà i biglietti. Fino ad oggi, dal tempo di Bassolino, c'era la tariffa integrata: paghi 1,30 € e per 90 minuti puoi prendere tutti i mezzi pubblici che preferisci. Dopo 90 minuti dei obliterare un altro biglietto da 1,30. Se per caso non ti tieni per il comune di Napoli, ma per esempio vai a Pozzuoli, paghi 1,70 € e vai tranquillo per 120 minuti. 


09 dic 2014

Nina Moric: bei tempi quando i panni sporchi si lavavano in famiglia.

NINA MORIC
Lo scazzo tra Nina Moric e Paola Perego in diretta domenica scorsa, che a distanza di un paio di giorni vedo ancora fomentare alcuni dibattiti, è solo l'ultimo atto della netta smentita del vecchio adagio secondo cui i panni sporchi si lavano in famiglia.

Mi spiace è solo per quel povero piccolo che si ritrova in mezzo a 'sta caciara.

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