31 gen 2012

Franco Bechis e l'inchiesta del kaiser.



Sì avete letto bene: tutta la pseudoinchiesta si è retta per diverse ore su un refuso. Un banale controllino prima di pubblicare l'articolo l'avrebbe reso ancor più inutile di quello che non fosse già di suo. E comunque almeno questa conclusione risponde, non per merito di Bechis, all'unico miserrimo commento che quell'articolo ha ottenuto.



Grazie Bechis. Una grande inchiesta ... del kaiser.


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30 gen 2012

Questo sì che è uno scoop ...


Da notare il solito titolo fuffa ed altamente volgare cui non corrisponde alcunchè di concreto nell'articolo. Come al solito quando si parla di macchina del fango.

La parola altarino ovviamente rimanda al sospetto di qualcosa che andava nascosto, che non andava fatto. In realtà Scalfaro, essendo rimasto vedovo nel lontano 1944 quando la moglie morì nel dare alla luce la figlia Marianna, avrebbe avuto tutta la possibilità di legarsi a chicchessia senza per questo essere incoerente nè con la sua fede religiosa, che consente di risposarsi in caso di vedovanza, nè con le idee da lui proposte, essendosi battuto negli anni -70 contro il divorzio.

Anche l'espressione la donna del mistero è sulla stessa falsariga. E la parola scova fa pensare a qualcosa di nascosto, mentre i necrologi sono ben evidenti. Se fosse stato qualcosa di cui vergognarsi, dubito che il diretto interessato l'avrebbe pubblicato su un giornale.

Il tutto come se fosse strano che una persona potesse vivere una vita privata morigerata e tranquilla senza bunga bunga, senza ciulatine a destra e a manca, senza ventenni sbavanti solo perché qualcuno è ricco e potente, e non certo perchè è un bell'uomo.

Insomma, a Bechis sembra strano che qualcuno possa vivere una relazione, ammesso che di relazione si tratti, senza dare scandalo e senza che sembri un postribolo. 

Oppure è solo per compiacere il suo capo, quel B. che non ha mai sopportato Scalfaro.

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29 gen 2012

Guardate che fantasia nel ricordare Oscar Luigi Scalfaro

Corriere della Sera


Fatto Quotidiano

Il Giornale

Libero

Il Messaggero


La Repubblica


Il Secolo XIX


Quasi come se l'unica cosa fosse "io non ci sto".

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Tanto quando moriranno loro non se ne ricorderà nessuno.

Questi una selezione di commenti alla notizia della morte di Oscar Luigi Scalfaro sul gruppo: Questa è la sinistra italiana.



Non solo grande ignoranza politica, Scalfaro non era di sinistra ma lo è diventato honoris causa solo per aver criticato Berlusconi, ma dimostra anche mancanza di motivazioni. 

Non sono tra coloro che ritiene che critica le persone da vive per poi ipocritamente elogiarle da morte. O una persona è degna di critiche o non lo è. Sia esso vivo o morto. Ma le critiche costruttive devono essere motivate, argomentate, supportate. 

Questo post non vuole essere un commento alla figura di Scalfaro, sarebbe un doppione di tutta una serie di coccodrilli già sparsi a frotte per la rete. Ma l'insulto gratuito, alla memoria per di più, è quanto di più ignobile. 

Ma tanto nessuno si ricorderà di questi qua quando moriranno loro.


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28 gen 2012

Metti una bella gita organizzata al Giglio a vedere il Concordia.


Vista ieri sera da me medesimo in vetrina di un'agenzia di viaggi al Vomero in presenza di testimoni, quindi non è un'allucinazione. Magari, chissà, qualche sfigato voleva andare a vedersi il Concordia con una gita organizzata in bus. Per mettere il cartello, chissà quanti avranno chiesto informazioni con faccia sorridente sperando di portare l'allegra famigliola in gita.


Grazie ad Anna per la collaborazione logistico-telematica.

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27 gen 2012

Come spillar soldi alla base "patana".

SOBRIA ED ELEGANTE STATUETTA RAFFIGURANTE ALBERTO
DA GIUSSANO. E LE SPESE SONO ANCHE INCLUSE.

Comprereste mai una statuetta di 40 centimetri di Alberto da Giussano per la modica cifra di 1550 euro?

Se la risposta è no, mi associo. Anche se, stando a quello che ci racconta la Lega, è di puro vetro di Murano.

Che poi vai a capire se veramente è vetro di murano o meno. Già perché il vetro di Murano deve avere la debita scritta che proprio nelle immagini rappresentate non si vede.

Solo che non vorrei spendere 1550 euro per controllare e per rendermi conto che magari mi hanno truffato. Men che meno darei un solo euro alla Lega Nord (il più fesso dei pezzi in vendita è un orologio pregiatissimo a soli 30 euro).

Chissà perché tutte le iniziative leghiste mi sembrano fatte per racimolare soldi e tutte finiscono a cacchio. Dalla vendita di zolle padane, alle banche, ai villaggi vacanza al caffè. Adesso i souvenir. Ma fare politica ogni tanto no?
Già l'idea del Caffè Padano mi fa rabbrividire alquanto. Immagino ogni chicco di caffè con la faccia di Bossi sr. imbalsamato impressa a fuoco. In ogni caso stamani mi sono preso un bel caffè miscela arabica alla faccia del Senatùr in pieno centro storico a Napoli. 

Buona Terronia a tutti.



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26 gen 2012

Nuovo portale PDL: non è stata proprio una grande idea.

Arriva finalmente il nuovo portale del Popolo delle Libertà, e tra le novità c'è lo Spazio Azzurro, che, cito testualmente:

è una bacheca dedicata alle opinioni degli elettori e dei simpatizzanti del Popolo della Libertà che frequentano nostro sito.

Tutti i messaggi ricevuti vengono letti e una parte di essi, rappresentativa delle opinioni espresse con maggiore frequenza dai nostri elettori, sono scelti per la pubblicazione, che viene ripetuta diverse volte al giorno.

I messaggi pubblicati non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del nostro partito o quella della maggioranza dei suoi elettori, ma offrono a chi legge spunti di riflessione e di discussione.

Di seguito una selezione dei commenti scritti su questa bacheca. Da notare che nella didascalia si specifica "opinioni espresse con maggiore frequenza". La qual cosa dovrebbe far riflettere.




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Ecco altri comandanti Schettino.

Di oggi è la notizia che 90 medici e 21 funzionari della Asl in provincia di Frosinone facevano risultare false ricette prescritte a persone ormai morte. Ovvio e scontato che le truffe non siano da farsi, ma potete ben rendervi conto che questo atteggiamento, oltre ad essere illegale, è anche facilmente scopribile: un banale incrocio di dati tra l'anagrafe e le ricette, già di suo evidenzierebbe la truffa in sé. 

La scempiaggine maggiore si ha, non solo perché si è compiuto qualcosa in spregio della legge e del vivere civile, che già di per sè è grave, ma anche perché nel fare questa spregievole cosa lo si è fatto quasi come se si avesse la consapevolezza che tanto non succede nulla, che tanto in Italia le leggi ci sono per bellezza. E non sarebbe la prima volta che qualcosa di analogo succede.

Tra i 18 mila beccati dalla finanza, ci sono due donne che truffavano Inps e Inail andando a fare cantanti e ballerine nei locali (150 euro a serata): se si pensa che con i social network foto e video circolano molto più facilmente, e quindi è molto più semplice essere beccati.

Ma sono tanti i comportamenti in cui ci si comporta al di fuori della legge perché ci si crede invincibili e superiori, come forse si credeva superiore alle regole di prudenza Schettino prima di abbandonare la nave. Altrimenti non spiegherei tanti comportamenti smaccatamente illegali oltre che imprudenti ed incivili. Senza nemmeno il pudore di nascondersi, nemmeno la consapevolezza di fare qualcosa di cui vergognarsi. 

Ma non è molto diverso da questi truffatoruncoli, chi non timbra il biglietto in metropolitana perché pensa (l'ho sentita veramente) "che il servizio deve migliorare, ci mancherebbe che io pago il biglietto".  Troppo difficile far capire a questa gentaglia che solo se tutti facciamo il nostro dovere, possiamo pretendere dal prossimo la qualità del servizio.

O chi pensa, per esempio, che i limiti di velocità sono sbagliati e inadeguati perché li hanno messi trent'anni fa quando circolavano le 126, che tanto corrono tutti e se vai piano sei pericoloso (tu che rispetti i limiti e non gli altri che corrono) e via dicendo, o chi pensa che la prudenza è per chi non sa campare (saranno sfigate anche le persone prudenti?). 

Sempre a causa della sicurezza che molti hanno, che l'incidente col motorino o con la macchina capita agli altri, e noi possiamo permetterci il lusso di spadroneggiare come ci piace. Sono sempre gli altri gli sfigati. Sono sempre gli altri che devono fare al posto nostro. Poi quando ti ritrovi in fin di vita, chi glielo dice ai genitori o ai figli che sei un decerebrato? Quando ammazzi qualcuno perché corri in macchina, le avrai le palle per guardare in faccia i parenti di chi hai ammazzato e fare ugualmente lo spavaldo? 

No. Non le avrai.


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25 gen 2012

Perfino peggio di Guyana e di Samoa.


La nostra posizione è inequivcabile. Qui la lista completa. Inutile dire che non essere "riusciti ad affrontare la questione delle violazioni delle libertà dei media, soprattutto a causa della mancanza della volontà politica" non è una cosa che mi fa piacere. Anzi, diciamo che mi fa incavolare non poco.

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Steve Jobs era uno sfigato ... ma è più sfigato Martone.

Non tutti siamo portati per lo studio. Ma non per questo siamo "sfigati". Almeno nel senso di perdenti (e non nel senso di colpiti da sfortuna). 

Steve Jobs abbandonò l'università, e imparò molto seguendo solo le lezioni che più lo appassionavano (e in questo mi ci ritrovo, trovando di una noia mortale alcune cose che mi tocca sapere per gli esami). Eppure Jobs non è considerato un perdente, ma uno dei più profondi innovatori nel computing. Forse lo stesso Martone ha un iPhone o un iPad o un iPod. Fa tanto tendenza averlo anche quando non serve.

Io stesso, che non sono Steve Jobs, ho avuto, spesso, nel sostenere esami universitari ansie pazzesche che hanno minato il mio rendimento. Solo col tempo e con la maturità mi sono reso conto che forse si può essere più sicuri. E tuttora non sempre lo sono completamente.  Sono fiero della mia imperfezione. Perché voglio migliorarmi, conscio di non poter mai essere perfetto.

E come me, credetemi, ci sono centinaia di studenti che non riescono a superare le proprie ansie e per questo abbandonano o faticano il triplo. Ci sono studenti che lavorano, che viaggiano perché non abitano nelle grandi città. In tutto ciò occorre affrontare, talvolta, professori disonesti che chiedono prestazioni sessuali o soldi per farti superare gli esami. O esperienze di vita gravi e meno gravi che comunque condizionano gli studi. 

Perché Martone, forse, ha avuto la vita sempre facile. Non vorrei essere al posto suo quando avrà una sonora bastonatura dalla vita. Perché è sempre così: chi non è mai bocciato, alla prima volta ha un colpo. Poi ci fai il callo, impari a rialzarti, a rimediare, a recuperare.

Peggio ancora: i perfezionisti di professione vivono infelici, perché la perfezione non esiste. Saranno persone profondamente insoddisfatte di loro e del mondo, frustrati dall'imperfezione che li circonda (e non potrebbe essere altrimenti).

Beninteso, se si vuol premiare il merito e la bravura, ben venga. Non voglio elogiare l'ignoranza, anzi. Aumentiamo e miglioriamo, però, le residenze universitarie. Un giorno, se volete, vi porto decine di testimonianze di case/tugurio in cui vivono i fuorisede. Ma Martone non le ha mai viste. Aumentiamo e svecchiamo la classe dei professori universitari, molti dei quali non hanno idea di cosa sia un'e-mail.

Sicuramente i pelandroni non faranno granché nella vita, ma son problemi loro. Diventano problemi nostri, quando li ritroviamo nelle amministrazioni pubbliche, in Parlamento, negli ospedali. E i pelandroni fanno strada tramite raccomandazioni, corruzioni, occhi chiusi e nasi tappati, baronie e favoritismi vari. In quel momento, sarà nostro dovere chiamare il capufficio o la dirigenza e segnalare il lavoratore sfaticato; oppure rivolgere altrove il nostro voto. Sarà nostro compito scrivere ai giornali e rendere pubblico quello che è accaduto.

Qua l'unico sfigato che vedo è Martone, uno apparentemente sempre al top, sempre in tiro, sempre perfetto. E non voglio dubitare che Martone abbia faticato per diventarlo. Ma la vita non è solo perfezione, non è solo lavoro, non è solo successo.

Martone è uno sfigato pazzesco perché a correre sempre verso la perfezione non s'è mai goduto la vita. Quando l'avrà fatta una passeggiata al parco? O una cena in trattoria con gli amici? Giornatina al mare o in piscina?

Prendere coscienza dei propri limiti, superarli, riuscire in ciò che ci appassiona, migliorarsi e godersi la vita. Non è facile. Ci vuole tempo. Significa camminare sul filo in equilibrio. E ogni volta che cadi ricominci daccapo. Se alla vita levi il gusto del piacere, e ti rimane solo il dovere, solo le responsabilità solo 18 ore di fatica al giorno. Sarai anche viceministroavvocatogiornalista. Ma fai una vita di merda.

 SFIGATOOOOO!!


p.s. Anche Francesco Zaffuto affronta la questione. Se ti interessa, non ti rimane che cliccare qui. 

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24 gen 2012

Altro che sfigati ...

Devo capire cosa scatti nelle persone che decidono di farsi la foto ricordo con alle spalle il Concordia (qui 17 foto ricordo). Vorrei che tutti quelli che addirittura hanno fotografato i figli con lo sfondo del relitto, mi scrivessero e mi dicessero perché e percome non si sono dedicati ad altro. Ma temo che avranno solo tempo per fare cose analoghe. Altro che sfigati i laureati trentenni.
GRUPPETTO DI PERSONE CON EVIDENTE GUSTO DEL MACABRO,
INIZIA I CUCCIOLI A COMPORTAMENTI SENZA SENSO


Questo potrebbe spiegare a Metilparaben perché il Corriere della Sera ha dedicato paginate intere al disastro come se non ci fosse altro. E' un po' come il cane che si morde la coda: tutti i giornali ne parlano e fomentano la curiosità, che comunque è insita nell'uomo e quindi va solo stimolata a dovere. E questo gli spiegherebbe anche perché sono tutti nautici, anche se ho già spiegato che in questo caso secondo me per alcune considerazioni non è necessario essere Cristoforo Colombo.

Vorrei anche che EriGIA007, mi spiegasse il senso del video in cui scambia dei banalissimi uccelli nientemeno che per alieni. Altro che 007, questa è roba da zerozerotette. Eppure ha ottenuto 55 mila e passa visualizzazioni. La cosa, ammetto, mi fa incavolare: una mezza cazzatella come quella ottiene 55 mila visualizzazioni dal 16 gennaio, che blogger più seri per avere la metà di quelle visualizzazioni farebbe carte false.

In tutto questo vedo solo macabra mania da protagonismo, menti offuscate da anni di tv spazzatura e nullafacenza allo stato puro.

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23 gen 2012

Bossi sr. l'icona imbalsamata.

La storia di Bossi, mi ricorda quella di alcuni dittatori. Per esempio Francisco Franco fu afflitto per diverso tempo dal morbo di Parkinson, la qual cosa lo costrinse a nominare, nel 1969, Juan Carlos come suo successore. Mi rendo conto che le differenze tra Juan Carlos (che forse non tutti sanno essere italiano in quanto nato a Roma), e Renzo Bossi siano notevoli, ma anche il fatto che Bossi sr. voglia imporre il figlio è un dato di fatto. Un nepotismo che scontenta molti della base leghista.

Anche Bossi, come Franco, è malato. Al punto che sempre più spesso i suoi discorsi non sono altro che una serie di suoni gutturali che rendono sempre più difficile la comprensione delle sue parole. È evidente che Bossi non ce la fa più, a seguito dell’ictus celebrale che nel 2004 gli ha provocato danni alla deambulazione e alla parola. È tuttora evidente che Bossi quando parla fa una fatica bestiale, l’eloquio non è chiaro e forte come una volta, al di là dei 70 anni compiuti lo scorso settembre.

Un altro presidente/dittatore che mi ricorda Bossi, fu Tito. Finché fu lui presente la Jugoslavia rimase unita sotto questo presidente amante di alcool e belle donne, che fece del culto della personalità un must (escluso l’alcool, mi ricorda un altro politico nostrano).

Anche Tito fu molto malato gli ultimi tempi, fu costretto a subire addirittura l’amputazione di una gamba, e fu tenuto in vita il più possibile proprio per evitare la possibile dissoluzione della Jugoslavia, come poi puntualmente è avvenuto. Tito negli ultimi anni divenne a modo suo quasi un padre della patria, modificando la costituzione instaurando la presidenza collettiva.

Bossi incarna, ovviamente con crismi molto diversi, la figura di questi dittatori-totem. Ormai unico collante del partito esposto a richiesta nonostante l’età che avanza (ma sarebbe il minimo in una classe dirigente nata nel pleistocene) e la malattia che lo mutila nella parola e negli spostamenti.

L’incapacità di circondarsi di persone di valore, anzi servili (vedi la campagna – fedeltà che recentemente la dirigenza leghista ha lanciato); il nepotismo tipico se non delle dittature militari di Franco e di Tito, ma delle dittature simil-coreane in cui i leader s’imbalsamano da vivi e da morti.

Dittature, quelle di Tito e quella coreana, in cui il culto della personalità t’impone di mostrare il leader nel massimo del suo splendore: il sito della Lega Nord mostra un Bossi sr. di almeno una decina d’anni fa.

La Lega, insomma, dà profondi segni di spaccatura al suo interno: la base non accetta, giustamente, imposizioni centralistiche. E sarebbe il colmo in un partito che combatte il centralismo romano. Bossi è usato, dai suoi pochi seguaci, come spauracchio pur non reggendosi in piedi.

Verrà un giorno in cui Bossi morirà, e forse con lui la Lega Nord.

Su 100 cose così trovate approfondimenti interessanti sul tema. Di seguito i fischi al grande capo rutto imbalsamato.




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22 gen 2012

Accade solo al PD


Poi dici perché non vincono le elezioni ...

Via Nonleggerlo.

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Quelle notizie che non puoi fare a meno di sapere.




Sono di quelle notizie che ti cambiano la giornata. Quelle notizie che non puoi fare a meno di sapere. 

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21 gen 2012

Sarà contento Bossi ...


Potenza dei cambiamenti climatici. Fonte della gioia di Bossi e della mia perplessità National Geographic.

E Bossi sarà contento anche di quel terrone di Napolitano:



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20 gen 2012

Se ci riuscivano a Milano nel 1939 perché non dovremmo riuscirci oggi?

a questo cinegiornale del 1939 si descrive in una decina di minuti il ciclo di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti a Milano. Se il concetto del riciclaggio dei rifiuti era presente ben 72 anni fa (72!!) e in questi 72 anni non è stato debitamente diffuso, incentivato, sentito come proprio, penso che dobbiamo riflettere.




Dobbiamo riflettere sui nostri consumi, per esempio. Proprio necessario comprare l'acqua imbottigliata? E i detersivi? 

Cominciate a non comprare l'acqua in bottiglia, a meno che non abbiate particolari patologie che ve lo impongano, usate, specie se avete le rivendite vicino casa, detersivi e prodotti in genere sfusi. Cominciate a chiedere ai vari supermarket la presenza di questi prodotti. 

Ovviamente più si è meglio è. Il singolo acquirente che minacciasse di non rifornirsi più in una catena di supermarket farebbe il solletico. Ma cento, mille clienti comincerebbero a pesare.

Nel frattempo, prima di chiedere agli altri, voi la fate la differenziata? Riducete l'utilizzo di detersivi e saponi allo stretto indispensabile? Riutilizzate la carta, magari per scrivervi la nota della spesa? 

Magari cominciate da questi pochi piccoli passi. E fatelo sapere in giro: è un ottimo metodo per diffondere una mentalità di civiltà e di pulizia.

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19 gen 2012

Per capire alcune cose non ci vuole un genio ... e neanche un nautico.

Ieri ho letto un post di Metilparaben in cui (mi si perdoni la sintesi) ricordando un episodio capitatogli ai tempi di Alberto Tomba, criticava il fatto che adesso tutti commentassero come se fossimo esperti di nautica.

Questo ragionamento lo condivido in generale: effettivamente mille e mille volte si sentono persone, che a stento sanno mettere tre parole in italiano consecutivamente, di disquisire di questioni tecniche estremamente complesse di cui non sanno una cippa.

In questo caso, però, a quanto è emerso con una certa sicurezza, tale per cui non è necessario essere esperti di nautica, si può capire che ...

... la rotta non era prestabilita, e che se c'è una data rotta ci sarà anche il suo perché;

... passare vicino agli scogli è pericoloso, anche se vai con il pedalò, a maggior ragione se vai  con un gigante di quelli e 4 mila persone a bordo;

...  Schettino non ha esitato granché a scapparsene e a disubbidire agli ordini di De Falco;

... Schettino, invece che chiamare soccorsi, per 40 minuti ha continuato a dire che andava tutto bene, anche quando la nave imbarcava acqua.

Sulla base di tutto ciò mi pare di tutta evidenza che ...
... Schettino con il suo comportamento che ha provocato almeno 11 morti si è rivelato assolutamente inadeguato a comandare anche un pedalò;

... la Costa Crociere anche se s'è dissociata dovrà quanto meno spiegare come mai esaltava (ed in un certo senso incentivava) l'inchino di Schettino a Procida, per non dire che dovrebbe giustificare la sua assunzione e la sua promozione;

... la Capitaneria di Porto ed il sindaco di Giglio dovrebbero spiegare perché non si sono attivati per evitare una strage quando hanno visto le navi da Crociera passare davanti al Giglio.

E per tutto ciò non ci vuole un genio a capirlo. E neanche un nautico.

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18 gen 2012

Se solo fosse stato a parti invertite ci avrebbero sguazzato ....


Sai Sangustia e Feltri che begli editoriali avrebbero potuto fare sull'emergenza immigrazione, sui successi del governo alla criminalità. Lo stesso governo, per dirne una, che ha dato soldi a quella casa di cura di Sanremo dove alcune merde disumane picchiavano i vecchietti.

Bruno Volpe, poi, su Pontifex avrebbe raggiunto picchi massimi di intolleranza razziale cui ci ha da sempre abituato.

Ragazzi, stavolta vi ha detto male. Sia perché due rumeni hanno sventat una rapina, sia perché avete fatto una bella figuraccia non parlandone.



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Quando la Costa esaltava l'"inchino" del Comandante Schettino.


Il tutto è ancora rintracciabile su blog.costacrociere.it. Conosco Procida e la Corricella, e se ricordo bene c'è da dire che dinanzi alla Corricella passano anche le imbarcazioni da Ischia per Pozzuoli e Napoli e da Casamicciola per Napoli. Quindi è una rotta conosciuta non solo dalle navi da Crociera. E sicuramente meno pericolosa di quella del Giglio.

Quello che piuttosto stupisce è che alla Costa dicano di non saperne niente e non la inseriscano tra le abitudini della casa. Stupisce che a precisa domanda abbiano detto che è accaduto una sola volta al Giglio. Anche perchè era lo stesso Schettino che concedeva l'inchino. Di sicuro quest'ultimo rimane colpevole, ma vorrei che la Costa precisasse quanto meno la propria posizione.


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17 gen 2012

Lunga vita al capitano Schettino ... ammesso che sia veramente sconvolto.

Un capitano che abbandona la nave provocando, insieme ad un precedente pericolosissimo cambio di rotta, la morte di almeno 11 persone merita di stare in galera. Dove non fa danni. O comunque emarginato dalla società. Soggetti simili sono pericolosi per la società. Non come l'ottimo De Falco.

Anche ammesso e non concesso che non abbia abbandonato la nave e che ci sia una spiegazione plausibile, anche ammesso che le sue manovre successive abbiano facilitato i soccorsi, non è giustificabile che Schettino abbia cambiato deliberatamente la rotta passando così sottocosta. La prudenza è sempre l'arma migliore. E la prudenza impone di non passare vicino agli scogli.

Di seguito la telefonata col comandante De Falco. Un eroe che sarei onorato di conoscere.



Auguro lunga vita al capitano Schettino, in modo tale che possa portare il più a lungo possibile il peso degli almeno 11 morti di cui è responsabile.

Moralmente responsabile è anche il sindaco di Giglio, il quale, invece di sperticarsi in lodi per l'"inchino" la scorsa estate, avrebbe dovuto avvertire la Costa Crociera, la Guardia Costiera, il presidente della Regione, la procura della Repubblica e anche i giornali. L'inciente di venerdì scorso, magari non sarebbe accaduto

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16 gen 2012

Massì urinare sui cadaveri è stata una ragazzata...



Questa è stata la reazione di Rick Perry, candidato repubblicano alla Casa Bianca, nel commentare lo squallido gesto di alcuni Marines che hanno urinato sui cadaveri dei guerriglieri talebani. Leggo queste cose e rimango senza parole.
 

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15 gen 2012

Il video dell'impatto del Concordia è una bufala.

Sta circolando il video, mandato in onda anche Tg1, Tg2 e Tg5, del presunto incidente del Concordia riprese dalle telecamere di sorveglianza interna. In realtà è un falso, perché sono le immagini del Pacific Sun Cruise durante una tempesta nel 2011.

D'altronde il primo video parla di video impatto analogo. Vedere per credere.








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Nell'improbabile ipotesi in cui queste fossero necessarie ...

Per quanti addestramenti si possano fare, contro il panico collettivo c'è poco da fare. Il tutto per un saluto all'isolotto del Giglio. C'è poco altro da aggiungere.




Via Nonleggerlo.

UPDATE
Inutile dire che hanno disabilitato il canale di Costa Crociera.

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14 gen 2012

Tanto ormai siamo declassati ...

Per chi se la fosse persa, al ventennale del Tg5, Berlusca trova lo smalto di una volta e racconta la barzelletta di Carletto



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12 gen 2012

Il diritto al lamento si conquista con l'esempio.

Giorgio Chiesa, su ByoBlu.com, ha giustamente fatto notare come i prezzi della benzina aumentino anche quando il prezzo del petrolio diminuisca, e con balzelli vecchi molti decenni per questioni ben superate.


Condivido, ma, posto che, per il momento, governi di ogni colore e petrolieri di ogni parte del mondo se ne fregano ampiamente dell’inquinamento, e di chi si lamenta, per una volta vorrei dire cosa possiamo fare noi cittadini per risparmiare e per inquinare meno senza sempre aspettare la manna dal cielo e la pappa pronta. 




Sicuramente Milano, che ha la rete di metropolitana più estesa d'Italia, e le altre metropoli possono fare molto di più. Sicuramente ci sono molteplici rimedi come un maggiore orario di servizio del trasporto pubblico dove c'è la movida notturna, per esempio. Meglio ancora: l'estensione della rete della metropolitana. Roma ha 36 km di metropolitana urbana. Parigi, a parità di importanza (capitale di Stato come Roma) e di popolazione, ha 213 km di metropolitana.



Ma è facile lamentarsi e basta. Una società in quanto tale dev’essere anche in grado di esprimere persone capaci di adottare, indipendentemente da chi ci governa, comportamenti che singolarmente possono anche apparire a prima vista poco appetibili o poco vantaggiosi, ma che se tenuti collettivamente migliorano la qualità della vita di tutti. Ma ci arriviamo con ordine.



Se, dunque, proprio dovete usare la macchina per necessità, in primo luogo comparate i prezzi della benzina nella zona dove abitate, dove lavorate o che comunque frequentate abitualmente e scegliete il benzinaio meno caro. Sembra una banalità, ma molte volte la pigrizia ci impedisce di fare confronti, di acquisire dati e anche di compiere una piccola deviazione (che sia piccola altrimenti si vanificano i vantaggi del risparmio). O ci impedisce di informarci, per esempio, su quali siano le pompe di benzina senza marca o i self service.



In secondo luogo quanti di voi controllano mensilmente la pressione delle ruote della propria autovettura? Togliete il portapacchi/portasci/portabici in giro quando non serve? Quanti si scorrazzano magari un paio di cassette d’acqua minerale (20/25 kg) nel portabagagli perché hanno dimenticato di portarle su? Sulle discese usate il freno motore? 



Scarsa manutenzione delle ruote, oggetti pesanti inutili e una guida con sgommate e inchiodate aumentano il consumo di benzina, quindi niente pigrizia: pochi minuti in aggiunta saranno ricompensati quando vedrete che il vostro pieno dura diversi chilometri in più.



Terzo: sapete cosa significano car pooling e car sharing? Car pooling vuol dire usare una sola auto in più persone (a Napoli, per esempio, i divieti di circolazione per le Euro 1-2-3 sono superabili se si è almeno in tre persone in auto). Un conto è affrontare le spese da soli, un conto è dividerle fino a cinque persone. Il tutto inquinando di meno. 



Il concetto di car sharing è analogo: la condivisione della stessa auto, in momenti diversi. Se ai miei genitori l’auto serve in genere la mattina per i loro servizi e a me la sera per uscire con gli amici, e viviamo insieme, che bisogno c’è di possedere due auto distinte? Alcune città stanno cominciando ad offrire alcuni servizi di car sharing, ma mi rendo conto che con i tempi biblici che ci contraddistinguono, sarà meglio attrezzarsi per conto proprio e ragionare se si possa fare a meno di un auto.



Anche qui la pigrizia (mentale e fisica) può fare il suo corso e danneggiarvi. Organizzarsi talvolta costa un po’ di tempo ed ingegno. Occorrerà andare a piedi o talvolta usare un taxi. Ma se usare saltuariamente un taxi, vi consente di risparmiare sui costi di acquisro e di gestione di una macchina, vedrete che avrete risparmiato tempo e denaro.



Andare a piedi, usare i mezzi e di tanto in tanto pagarsi un taxi, se vi servono a tenere in famiglia una sola macchina o comunque ad usarla di meno, vi farà risparmiare un sacco di spese e di fastidi (ingorghi, posti auto carenti, rischio incidenti e furti). Vi terrà in forma, magari facendovi risparmiare la palestra e vi stresserete di meno. Potrete lavorare di meno, o a parità di lavoro potrete permettervi più cose.



Veniamo al dunque: dovete per forza usare l’auto? No. Non dovete. Molte volte l’utilizzo della macchina è sinonimo di pigrizia, o di status symbol. Quindi giù coi Suv o coi macchinoni anche per fare poche centinaia di metri. Conoscete almeno le principali fermate della metropolitana della vostra città? E i principali autobus sapete che percorso compiono e con che frequenza passano?



Scommetto che diversi di voi non sapranno rispondere. Probabilmente diversi di voi non sanno (o ritengono ingiustamente scomodo) che potrebbero andare a lavorare usando gli autobus o le metropolitane. O, meglio, a piedi.



Nella quasi totalità dei casi risparmierete tempo e denaro. Ma occorre superare la pigrizia. Se dovete compiere un percorso molte volte nel tempo, per esempio il percorso per andare a lavoro o a scuola o all’università, impiegare dieci minuti del tempo libero per informarvi, invece che condividere il video fake di Iva Zanicchi con la diarrea, potrebbe tornarvi utile.



La programmazione è l’arma vincente. In primo luogo controllate il percorso e controllate se potete percorrerlo a piedi o con i mezzi pubblici: paragonate i tempi di percorrenza, e sopportate pure il fatto che dovrete scendere di casa quindici minuti prima (il risparmio che ne deriva vi costerà diverse ore di lavoro in meno, magari vi tenete in forma senza andare in palestra e vi costerà comunque molto meno stress e comunque una migliore qualità della vita).



Se proprio dovete usare la macchina, controllate anche se vi siano strade meno trafficate e/o più brevi. In alternativa se, a parità di costi, vi siano parcheggi di interscambio a costi convenienti che vi consentano di lasciare la macchina in un garage e di usare mezzi pubblici.



Anche se affrontando qualche piccolo sacrificio singolo (che comunque comporta dei vantaggi notevoli anche per i singoli), riuscire a diminuire il traffico, peraltro, aumenterà nelle grandi città anche il trasporto pubblico su gomma, più scorrevole, renderà più scorrevole il traffico in genere, migliorando la qualità dell’aria e della vita in genere di tutti. Anche di chi dovrà per forza prendere la macchina.



Una collettività che non pensa, tramite tutti i suoi singoli esponenti, al benessere collettivo non può essere definito tale. Se, potendo migliorare la vita di tutti, scendendo di casa venti minuti prima, o camminando di più a piedi e non lo fate, non venitevi a lamentare dei mezzi pubblici scarsi, del traffico, delle ZTL, del prezzo della benzina. Per avere diritto al lamento, occorre dare l'esempio.


Camminate a piedi se potete, il mondo vi sembrerà migliore. E' l'unico modo per colpire al cuore i petrolieri, che vedranno scendere i loro profitti, per migliorare l'ambiente e per migliorare voi stessi (che sarete meno stressati).



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Sul sito della Lega Nord ... giuro!!

Poi è un dettaglio che vadano a investire in Tanzania. Ulteriore incoerenza tra le tante della Lega.





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11 gen 2012

Dedicato a quei pecoroni che credevano che Iva Zanicchi si fosse cagata sotto.

Sono stufo di quelle pecore che, per esempio, pensa che Gemma del Sud sia morta e poi abbia postato il video su You Tube, o di chi considera (tra i 30 mila e passa) un capolavoro il napoletano che se ne esce con auotoblourublulanza, o di chi crede che Iva Zanicchi abbia avuto veramente la diarrea in televisione. Per fare giusto un paio di esempi di come a volte sarebbe facile facile attivare il cervello e pensare. Che, se leggete questo blog, sapete già che è gratis. Quindi: FATELO!

Il 90% di quel milione e 208 mila utenti che ha visto il video di Iva Zanicchi, ha anche commentato e/o condiviso acriticamente decretandone la fortuna. A costoro dico solo che sono una pletora di pecore. La metà di loro che avesse condiviso un mio post mi avrebbe reso felice (e molto famoso). Svegliatevi finché siete in tempo. Perché per ora molti sono in catalessi, completamente inebbetiti e in preda all'encefalogramma piatto.

Fatevi una lista di blog e quotidiani che vi interessano (ci mettete cinque minuti), con una reale utilità nei più disparati ambiti e condividete le informazioni, le cose divertenti, le cose che vi piacciono. Fareste felici dozzine di blogger, ma di quelli seri (ce ne sono a iosa per fortuna). 

Laddove per seri non intendo che vi propongono solo argomenti tristi e noiosi, ma intendo anche chi vi propongono cose divertenti, Nonciclopedia e Spinoza.it per fare due esempi al volo. Serio è colui che non vi fotte. Che fa il blogger per trasmettere qualcosa. Anche se c'è da dire che molti di voi si lasciano fottere con estrema facilità, proprio in quanto branco di pecore.

Quando vedo la semplicità con cui questi cazzari riescono a diffondere tali e tante cavolate mi verrebbe da passare il mio tempo al parco e non a fare le nottate per il blog. Potrei anche accettare di considerarmi un pessimo blogger, ma questi video spesso e volentieri superano di gran lunga anche quelli di Claudio Messora, o quelli di Beppe Grillo per esempio. E allora penso che potrei anche non essere io a far cagare (ma in ogni caso è un'ipotesi che tengo sempre in ballo).

Svegliatevi! Per affrontare il mondo occorre pensare e divertirsi con la propria testa, confrontare ed approfondire. Altrimenti, se ritenete di vivere in un mondo di merda, ve lo siete meritato con la vostra stupidità.

Condividendo le cagate tipo Iva Zanicchi che si caga sotto, aiutate solo a diffondere sciocchezze. Condividendo e diffondendo, invece, blog, anche amatoriali, ma ben confezionati, che vi trasmettono qualcosa, che vi son piaciuti o serviti, fate del bene a voi stessi, ci mettete un attimo, e fate molto ma molto bene a chi si profonde con impegno per voi. Rendete virale ciò che vi è utile e che vi piace, ma non 'ste cagate.
Pensateci, dopo aver sturato la testa da inutili idiozie ... e per di più fake.

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10 gen 2012

Davanti ai soldi, Padania mia non ti conosco.

Puntuale come il cacio sui maccheroni arriva Bobo,sornione,con aria innocente “Non ne sapevo nulla e oggi cercheremo di fare chiarezza”, dice l’ex ministro Roberto Maroni.



Convocato in via bellerio a Milano per una riunione urgente dal momento che ormai tutta o quasi la faccenda è trapelata... intriga e i sospetti si moltiplicano:"che cazzo ci fà la Lega Nord con tutti quei soldi all'estero ? Quale la reale destinazione d'uso? Come giustificare questi investimenti in relazione alla propria "politica ? E ancora redazioni scatenate che spediscono agenti investigativi a scartabellare nelle carte "vogliamo saperne di più" e ciliegina sulla torta tutta la faccenda ha tutta l'aria di interessare da vicino la guardia di finanza che non serve vi rammenti si è legata al dito la contestazione scaturita dalle ispezioni fiscali a Cortina D'Ampezzo (...)

E...mica finisce qui,Monti sobrio all'apparenza non si farà sfuggire l'occasione di una "battutina" ironia, di quelle che inchiodano come quelle che hanno fatto andare in bestia il PDL (...) insomma c'è rischio che se salta fuori qualcosa di più corposo questo qualcosa possa azzittire l'isteria buffonesca del Carroccio cui abbiamo assistito in queste settimane in parlamento e al senato sino all'ultima uscita di Calderoli intorno all'insostenibile costo dello sciacquone per i quattro gatti sperduti alla festa di capodanno del presidente del Consiglio Monti (...)

Infine:proprio da questo scandalo e ad opera dei leghisti stessi si ricava la controprova netta della inesistenza della Padania,proprio li dove meno te la aspettavi !

Insomma su Cipro qualche anno prima era tutto un fioccare di accuse perchè ci rifilavano gli immigrati arrivando quasi a scortarli,ad accompagnarli sulle nostre coste (...) tanto che qualcuno ne fece una avventura satirica con protagonista il trota (...) faccenda che sfocio in una querela (Abbatangelo vs Renzo Bossi) intorno al "diario segreto di Renzo Bossi Junior ".
Adesso invece ci aprono dei conti...!?



Che la Lega Nord si fosse già avvicinata al mondo della finanza, senza poter vantare molti successi peraltro, l'ha dimostrato Travaglio in un notissimo video:il "bancarottolo" una specie di compilation di una associazione a fallimentare-a-delinquere (...) declamata lo scorso 15 dicembre 2011 a Servizio Pubblico.
Adesso emerge una realtà finanziaria che sfiora il grottesco,dapprima sul SecoloXIX e poi rilanciata dai blogger.

I soldi che la Lega ha ottenuto come rimborso elettorale, e parliamo di fior di milioni pubblici che finiscono nelle tasche della Lega (e non solo) in barba alla volontà del popolo italiano di abolire i finanziamenti ai partiti scaturita da un ben noto referendum lanciato dai Radicali (una delle poche cose buone) a quanto pare finirebbero in conti esteri ed avrebbero una connotazione speculativa,sono movimenti effettuati in un lasso brevissimo di tempo,finiscono in Tanzania o a Cipro oppure investiti nelle corone norvegesi (speculazione sulle valute) tali somme sono solo l'emerso recente del malloppo che intasca un partito al potere da almeno 15 anni (...) delle bricciole....Nulla di illegale per carità mà parecchio in contradizione con gli slogan e le declamazioni del partito attinenti la sua supposta "presenza sul territorio" o vicinanza al padano o il disco rotto " i nostri soldi restino in Padania" ovviamente si fà per dire perchè la destinazione dei quattrini padani non è mai stata la Padania !!
Dei campioni di "coerenza" insomma o puro banditismo fate voi....
Già a Milano il radicamento al territorio del Carroccio fece le sue belle figuracce quando salto fuori che il suo florido giro d'affari nel merchandising di partito con sfoggio di Sole delle Alpi in svariata chincaglieria apposto pure sul caffè padano (sic!) in vendita per finanziare il partito era tutto prodotto, made in Hong Kong !
Che poi magari un giorno ci diranno come fanno venir buono il caffè senza l'Arabica !Con il trifoglio?

BANCONOTA PADANA: IL BOSSOLO



Onestamente non credo che solo il Carroccio si dia con disincanto sfacciato alla speculazione finanziaria ad alto rischio tout court,ci arrivo quando leggo dell'investimento in Tanzania,informatevi sulla realtà del paese e ne converrete (...).
Mica crederete che l'investimento lungimirante contempli la migrazione temporanea, il tour delle piscine del popolo padano in accaniti safari fotografici negli sterminati parchi della Tanzania ?
Per il padano medio già un volo charter per Santo Domingo è una avventura,figuratevi tra i "negher" come dicono loro,ce li vedete?
L'esperienza della Croazia non gli ha certo insegnato nulla...li pure la family (la moglie di Umberto Bossi) ci ha rimesso le penne assieme ad un centinaio di tonni,pardon,patrioti .
Salta all'occhio da disinvoltura e la leggerezza maramalda che da sempre caratterizzano gli investimenti e le persone che li amministrano, la volattilità dei tesorieri nel partito è...altissima (...) personaggi quantomeno ambigui, l'ex Sottosegretario Francesco Belsito un fedelissimo di Umberto Bossi con trascorsi in Forza Italia e ad esser perfidi cinghia di trasmissione con il Berlusca che non di rado intervenne a salvare i conti in Rosso della family Bossi e del partito determinando l'inclinazione a 90% del fondoschiena del Carroccio alla sua volonta (fatto ampiamente documentato dalle procure con tanto di atto notarile regolarmente depositato).

Altri maneggioni,intrallazzatori e affaristi del calibro di Stefano Bonet di recente coinvolto in un intricato fallimento societario nel 2010 e in affari con l'ex ministro Aldo Brancher,un tipo cosi raccomandabile (in Tangentopoli docet con scasso) che il suo mandato di ministro ostico a Napolitano duro un record solo 17 giorni !
Per una pura coincidenza tutti personaggi legati a doppio filo con Forza Italia (...)
Nota a margine tutti quelli che si sono fatti "consigliare" dal Berlusca negli affari o sono falliti o sono al fresco...!

La lista sarebbe lunga,l'ultimo è dopo una serie sterminata di puffetti verdi che con il cuore in mano hanno messo mano al portafoglio per sostenere il partito, leggendaria la storia di una florida nota tipografia in provincia di Varese, gestita da uno dei primi patrioti padani,per un decennio agli albori della lega (quando era Lombarda) stampo manifesti per le prime campagne elettorali,volantini e quantaltro per il partito e finita di recente schiacciata da un debito spaventoso in fallimento senza che il partito battesse ciglio o muovesse un dito,per la cronaca il proprietario indefesso è restato un buon leghista malgrado il tribunale ne sancise il fallimento e il Carroccio la rovina (...)
Sono moltissimi i "patrioti" della Padania e della secessione ad essere finiti nel tritacarne di sequestri giudiziari,fallimenti e bancarotte alienando al Carroccio per sempre la fiducia della sua stessa base stanca di farsi salassare a tal punto che la Padania la nota testata giornalistica del partito travolta dai conti in rosso,profondamente indebitata ha da tempo rinunciato ad appellarsi al buon cuore della sua base,i patrioti non mettono mano al portafoglio vuoi perchè non leggerebbero l'appello vuoi per sfiducia o infine perchè la crisi nera tocca un po tutti,anche i padani..

E stata ancora la Lega a reintrodurre il finanziamento pubblico ai partiti, attraverso una legge del suo segretario amministrativo (che non è Belsito, quello attuale, ma il precedente Balocchi). Una legge a mio avviso vergognosa sotto ogni aspetto. Una legge che ha moltiplicato i soldi che vanno ai partiti. Basti pensare al fatto che la Lega, dopo le ultime regionali del 2010 ha speso 3 milioni di euro per la campagna elettorale e ne incasserà (per i prossimi cinque anni) qualcosa come 70 milioni di euro. Questo a causa del meccanismo diabolico del rimborso elettorale.

Si può aprire un discorso relativo all'utilizzo dei soldi di cui sopra: visto che sono soldi pubblici conferiti ai partiti, sarebbe legittimo chiedere conferma (o smentita) di questi investimenti,vedremo se una interrogazione parlamentare riuscira a far luce su questo angolino oscuro delle pratiche della politica in generale (...)
Perchè il sospetto che si stiano predisponendo fondi neri all'estero è forte oltre a verificare la legalità delle operazioni .


Firmato Sandro e Michel Abbatangelo





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