29 apr 2011

Alla tradizione cristiana Silviuccio ci tiene. Anche su Pontifex Roma sono d'accordo.

Mai potrebbe, Berlusconi, fare leggi contro la tradizione cristiana. 

- Per lui il matrimonio religioso ha un significato particolare, al punto di sposarsi due volte (e sul punto di divorziare  la seconda volta)

- è una persona generosa, al punto da pagare Ruby affinché non si prostituisse (avanza qualcosa anche per me?) e conduce una vita morigerata; 

- Anche l'amicizia, per lui, è sacra. Resta da vedere per i suoi amici, cos'è;

«Quanto accaduto in Giappone e a Cernobyl mostra che il nucleare è la tecnologia di produzione elettrica più sicura»

Pensavo che con Berlusconi, Forbice e Giannino avessimo concluso la campagna disinformativa sul nucleare. Invece no. Ieri sera, ad Anno Zero, il professor Battaglia ha detto che  quanto accaduto in Giappone e a Cernobyl mostra che il nucleare è la tecnologia di  produzione elettrica più sicura.

Non è la prima volta che il Professor Franco Battaglia da Modena ci illumina sul tema: già il 23 dicembre 2009 aveva dato il meglio di sè ma già il 6 gennaio successivo Follia Quotidiana aveva dimostrato l'erroneità dell'articolo.

Caro Prof. Battaglia, perché non lo dice ai giapponesi che il nucleare è sicuro? Perché non va dal premier giapponese e gli dice che è un cagasotto a ritenere che Fukushima rimarrà inabitabile per i prossimi dieci o vent'anni? Visiti i ragazzi di Chernobyl e dica loro quello che ha detto da Santoro. Abiti vicino ad una centrale nucleare. Se è così sicuro che problema c'è?

Spero sia chiaro una volta e per tutte e spero di utilizzare termini semplici: Cernobyl e Fukushima, ma non solo, dimostrano quali e quanti pericoli (e come siano concreti) produce una centrale nucleare.


p.s. ma quando l'Uranio sarà finito (perché sarà finito ad un certo punto) vi rendete conto che stiamo punto e da capo?

27 apr 2011

Il Partito Democratico continua a non passarsela bene.

C'è poco da fare: non passa settimana che non fuoriesca un esponente del Partito Democratico a dire qualche cavolata. E se, per caso, di tanto in tanto la cavolata non fuoriuscisse, tranquilli: ci pensano gli altri a smentire le affermazioni dei Democratici.

Domenica scorsa, Pasqua, Giorgio Merlo invece di rimpinzarsi con ogni ben di Dio, come la maggior parte delle persone hanno fatto, ha pensato di dire la sua sulla pubblicità IKEA: era meglio se avesse taciuto. Ha pensato bene, cioè male, di dare ragione a Giovanardi. Non mi ripeto sul perché Giovanardi ha detto una cavolata, nè su quanto dicono su Pontifex Roma.


Lunedì, invece, ci ha pensato Borghezio a ricordare a noi (ma soprattutto a Bersani) che la festa del 25 aprile è una brutta festa da abolire

Mercoledì, per confermare le parole di Bersani, Gobbo, sindaco leghista di Treviso accusato di banda armata, dice che multerebbe due gay che si baciano in pubblico.


Ma non sono razzisti, vero Bersani?

26 apr 2011

Pontifex Roma e l'omosessualità ... nonostante provino a bloccarmi in tutti i modi.

Mi tocca ritornare a parlare della pubblicità dell'IKEA che ha fatto sobbalzare sulla sedia Giovanardi ed il solito immarcescibile Brunello Volpe. E mi tocca fare una premessa: da sabato non riuscivo ad accedere al sito apparendomi la seguente schermata:



Oggi, dopo essermi assicurato che, purtroppo, la polizia postale non c'entrava nulla, ho pensato (parafrasando una vecchia regola del poker) che il pollo ero io (se dopo tre mani non hai capito chi è il pollo da spennare ... il pollo sei tu). Mi è bastato riflettere circa dieci secondi sul da farsi, e con i miei potenti mezzi (l'intelligenza) ho trovato il modo di accedere di nuovo a Pontifex Roma ed avere la conferma che scrivono ancora.

Se Bruno Volpe e Carlo di Pietro leggessero questo blog, sarei ben felice del fatto che commentassero e anche criticassero quello che dico, non che cercassero di ostacolarmi nell'accesso al suo sito. Io non ho paura delle critiche. 


Se Bruno Volpe e Carlo di Pietro sanno scrivere senza offendere i gay nè chi la pensa diversamente da loro, allora è bene accetto su questo blog. Altrimenti saranno censurati senza pietà: loro con un motivo valido. Loro.

Fatte le debite precisazioni, occorre spiegare il perché di tutto ciò: perché la deriva antiomosessuale di Pontifex si è manifestata in due articoli: nel primo - a firma di Bruno Volpe - si parla di Giovanardi e delle sue esternazioni che sarebbero esilaranti, se non fossero un po' medievali. Brunello, in un lampo di lucidità, ammette: giuridicamente non è possibile sostenere quello che dice Giovanardi, ma eticamente sì, riproponendo di nuovo la previsione di istituire il reato di omosessualità

Il secondo articolo - a firma di Carlo di Pietro - si fa riferimento alla recente intervista di Carmen Consoli che si augurava di avere un figlio gay. Tra le varie amenità (del tipo: si rischia la discriminazione al contrario), le più grosse sono: "è la prima madre che non desidera un figlio sano" (l'OMS dice il contrario: i gay non sono malati) e, se possibile, peggio ancora: "Un sacerdote pro gay potrebbe essere un possibile omosessuale, anche molestatore di bambini. Attenzione!!!"

Mi chiedo se queste balle sesquipediali siano spontanee o pensate dopo una peperonata.

25 apr 2011

«La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere» (Goethe).

A Giovanardi non è andata proprio giù l'ultima pubblicità IKEA: cioè  è proprio l'essere aperti a tutte le famiglie, al diverso da sé che non entra nella testa di Giovanardi (e purtroppo di molte persone molto peggio di lui).

Fa piacere vedere come i valori della Costituzione vengano usati a proprio uso e consumo. Per esempio raramente ascolto riferimenti, da parte di politici di così alto livello:
- alla pari dignità sociale di TUTTI i cittadini (gay compresi) (articolo 3 della Costituzione) e quindi alla libertà circa la propria sfera sessuale.


- alla laicità dello Stato (articolo 7 della Costituzione);

- alla libertà di insegnamento ed alla libertà di enti e privati di istituire scuole ed istituti SENZA ONERI PER LO STATO.

- al dovere di svolgere le funzioni pubbliche con dignità ed onore (articolo 54 della Costituzione).


Il comune errore che si compie sul ruolo della famiglia nello Stato italiano è che si ritiene che vi sia solo quella, solo perché la Costituzione la individua come nucleo fondamentale. In realtà, se noi valutiamo il complesso di libertà e di diritti, vediamo che sì, il nucleo fondamentale è quello classico (marito-moglie-figlio/i), ma nulla esclude che possano esserci altri tipi di nuclei: in paesi molto più civilizzati e laici del nostro, non provoca nessuno scandalo una coppia gay.

Ognuno, in base al proprio credo ed al proprio orientamento, dev'essere libero di poter vivere come vuole, senza arrecare danno agli altri.

La maggior parte della nostra classe politica, non solo Giovanardi, non brilla per tolleranza nè per rispetto. Lo vedo nelle cose più semplici: anche solo nel parlarsi l'uno sull'altro nei talk show. Anche quello è segno di scarso rispetto per gli altri.


Conseguenza dello scarso rispetto e tolleranza è che se Paola Concia e la compagna vengono insultate per la via, parte della gente si accanisce contro le vittime, e non contro gli aggressori verbali. Inutile dire che penso siano criminali da isolare seduta stante sia chi ha proferito quegli insulti, sia chi s'è schierata contro la Concia e la compagna.


Mi farebbe piacere solo che ognuno di noi si impegnasse ad essere di esempio per gli altri.



p.s. Vista anche la ricorrenza, invito tutti voi a riascoltare una lezione di Calamandrei, pubblicata su questo blog nel luglio scorso. Continuo a trovare questa lezione di straordinaria attualità.

24 apr 2011

Chi non estende gli auguri e non pubblicizza il blog nun se cocc' che femmine (o cull'uommn) bell'.

Lasciatemi fare un augurio di buona Pasqua a tutti voi che seguite il blog. Festeggiatela con parenti e amici, con il solito pensierino (preghiera per chi ci crede) nei pochi secondi che tireremo il fiato tra l'uovo, la pastiera, la colomba e il casatiello a chi magari è molto più sfortunato di noi. Non è demagogia, credetemi, è solo un modo per essere altruisti e ricordarsi di dare una mano a chi a bisogno (non solo a Pasqua), e (un po' egoisticamente) a ricordarci che in fondo, pur tra mille difficoltà e problemi molti di noi non sono persone sfortunate. Anzi.

Già che ci siamo estendete gli auguri anche a chi non segue il blog (e magari costringetelo a venire qui a ricambiare). Così mi fate anche un bel regalo per Pasqua.


Parafrasando un motto napoletano (e uno spettacolo di Massimo Ranieri), chi non pubblicizza questo blog ... nun se cocc' che femmine  (o cull'uommn) bell'.

23 apr 2011

22 apr 2011

La scoperta scientifica che cambierà il mondo.

Questa è una scoperta che rivoluzionerà il mondo. Solo che negli scorsi mesi non ha avuto la dovuta rilevanza. Dopo che l'università di Edimburgo ha scoperto cosa spinge all'onestà hanno scoperto che se hai le tette grosse puoi avere un numero maggiore di mance

A questo punto voglio sapere chi è quel genio che ha commissionato la ricerca e perché non mi ha fatto un colpo di telefono.

19 apr 2011

Il decalogo della civiltà nei mezzi pubblici.

Di seguito un breve decalogo di norme da seguire tassativamente in metropolitana....inutile dire che, se arrivo a questo, sono regole diverse vote NON seguite. Massima diffusione please.

18 apr 2011

Difficoltà con l'italiano? Ci pensa Luigi Cesaro.

Intervista al Presidente della Provincia Cesaro che, come vedrete, ama la lingua italiana. E meno male!! In realtà non sono nuovi i suoi problemi con la lingua. Sarò enormemente riconoscente a chi mi rende comprensibile quello che ha detto.

15 apr 2011

Restiamo umani.

Vittorio Arrigoni era una persona coraggiosa, rapita ed uccisa a quanto si apprende dai  salafiti. Arrigoni dal 2008 ha deciso di vivere a Gaza in quanto attivista per i diritti umani: aveva deciso di dare una mano spingendosi anche lì dove non era opportuno arrivare. Nel frattempo Vik informava di cosa succedeva. 

Non un mercenario, non uno lì per soldi o per gloria, ma per contribuire a dare una mano. Senz'armi. Solo con il suo coraggio, la sua corrispondenza sul Messaggero ed il suo blog per informarci anche quando l'attenzione mondiale era rivolta altrove. Articoli che rispecchiavano la sua esperienza sul campo, non fonti indirette.


Restiamo umani era la sua cifra stilistica, il suo motto, la sua firma in calce ad ogni articolo. Solo che non tutti sono o restano umani. Altrimenti gesti simili non accadrebbero.


E nemmeno certi commenti schifosi apparsi sul Giornale e partoriti da alcune persone dalla dubbia sensibilità sono umani.

Finalmente qualcuno che all'estero apprezza Mister B.

14 apr 2011

Attacco di domande esistenziali.

Siamo sicuri che Federica Pellegrini abbia bisogno dello sconto di 50 euro in bolletta di Enelpremia

La particella di sodio nell'acqua Lete è morta? 

Quanto tempo ci metterà quel genio a capire che ogni vent'anni può anche cambiare la lametta e che non c'è bisogno che vada dal carrozziere per saperlo?

Ma Ambrogio ha fanculizzato la contessa che voleva sempre qualcosa di buono ed ha aperto uno spaccio abusivo di Ferrero Rocher?

13 apr 2011

Bersani docet: «La Lega non è affatto razzista». Solo che Castelli e Speroni non lo sanno ancora ...

Bersani, in fin dei conti, ha sempre dato l’idea di sé di essere una persona ragionevole e pacata. Forse troppo pacata. Ma talvolta, si fa prendere, come il resto del PD, dall’ansia di prestazione. 

Pur di far cadere Berlusconi, non persegue la retta via che deve seguire l’opposizione (CIOÈ OPPORSI!!), ma di andare freneticamente a chiedere alleanze, rigorosamente azzeccate con la sputazza, a destra e a manca. Prima Casini, che se n'è guardato bene per continuare a perseguire localmente la politica dei due forni, poi addirittura la Lega.


Appunto, la Lega. Per conquistarsela, a febbraio, se ne uscì con: «La Lega non è affatto razzista». Bisognerebbe spiegarlo a Castelli, che su Radio 2 sostiene che per ora non si può sparare agli immigrati e a Speroni che riesce ad andare oltre considerando lecito usare le armi contro i barconi, con la solita stupida motivazione della legge del taglione.


Quando Bersani & co. capiranno che per superare Berlusconi, occorre essere coerenti nei fatti e non a parole, non ci si deve alleare con nessuno e mantenere quella vocazione maggioritaria che a parole, all'inizio, sono stati così bravi a desiderare. Ecco: quello sarà il momento in cui forse, e dico forse, riusciranno a far qualche cosa di buono.

Nomi, cognomi ed appartenenza politica di chi vuole aumentare i rimborsi ai partiti politici ... inutile dire che il Partito Democratico è in prima linea per favorire il provvedimento.

Ugo Sposetti, deputato del Partito Democratico ed anche consigliere comunale di Viterbo, non contento di percepire un doppio stipendio nè di quanto aveva un mesetto fa il suo collega in relazione all'election day, ha pensato che da troppo tempo il PD non aveva un colpo di genio, ed ha avuto una pensata geniale. 

Solo al Partito Democratico poteva venire in mente una cosa simile: estendere i rimborsi pubblici anche alle fondazioni, oltre che ai partiti, per i quali vi sarà uno sbarramento solo dell'1%.

Sposetti è il primo firmatario e strenuo difensore del provvedimento, ma analizzando l'elenco dei firmatari* vediamo che la compagine del Partito Democratico si estende alla quasi totalità. (41 firmatari su 55 compreso Sposetti). Non è un singolo scellerato, come si poteva anche pensare, con sforzo immane, nel caso dell'election day.

Quando, poi, verranno a cianciare lamentandosi sui tagli indiscriminati opponetegli questa enorme incoerenza.




* Gli altri firmatari della proposta sono, in ordine alfabetico:
ALBONETTI Gabriele (PD)
BARBARESCHI Luca Giorgio (PDL); 
BOCCIA Francesco (PD); 
BRANDOLINI Sandro (PD); 
BRUGGER Siegfried (Misto); 
CAPODICASA Angelo (PD); 
CECCUZZI Franco (PD); 
COLANINNO Matteo (PD); 
CUPERLO Giovanni (PD);
D'ANNA Vincenzo (IR);

ESPOSITO Stefano (PD); 
FADDA Paolo (PD);
FARINA Gianni (PD); 
FLUVI Alberto (PD); 
FONTANELLI Paolo (PD); 
GARAVINI Laura (PD); 
GATTI Maria Grazia (PD);
GIACOMELLI Antonello (PD); 
GNECCHI Marialuisa (PD); 
GRAZIANO Stefano (PD); 
LENZI Donata (PD); 
LOLLI Giovanni (PD); 
LOSACCO Alberto (PD); 
LOVELLI Mario (PD); 
LUONGO Antonio (PD);
MADIA Maria Anna (PD); 
MARCHIGNOLI Massimo (PD); 
MARINELLO Giuseppe Francesco Maria (PDL); 
MARINI Cesare (PD); 
MERLO Giorgio (PD);
MIGLIOLI Ivano (PD);
MURER Delia (PD); 
OLIVERIO Nicodemo Nazzareno (PD);
PAGANO Alessandro (PDL); 
PEZZOTTA Savino (UDC);
PIZZETTI Luciano (PD); 
PORTA Fabio (PD); 
QUARTIANI Erminio Angelo (PD); 
RAMPI Elisabetta (PD); 
RUGGHIA Antonio (PD); 
SANI Luca (PD); 
SCHIRRU Amalia (PD);
SERVODIO Giuseppina (PD);
TIDEI Pietro (PD); 
TOUADI Jean Leonard (PD); 
TRAPPOLINO Carlo Emanuele (PD); 
TULLO Mario (PD); 
VACCARO Guglielmo (PD);
VELLA Paolo (PDL); 
VELO Silvia (PD); 
VIGNALI Raffaello (PDL); 
ZACCHERA Marco (PDL); 
ZELLER Karl (Misto-Minoranze Linguistiche); 
ZUNINO Massimo (PD).

12 apr 2011

L'attentato a Belpietro era un falso.

Wil, io, Byoblu e forse qualcun altro, non ci avevamo messo molto a capire che l'attentato a Belpietro era una bufala. 

Adesso sono i PM che confermano la colossale bufala: nel senso che  hanno chiesto l'archiviazione dell'inchiesta, in quanto hanno ritenuto che non c'era nessun piano per ammazzare Belpietro, anche perché non ce n'era alcun motivo valido (ma quella gran faccia da martire di Belpietro diceva l'opposto). Strano, infatti, che non vi fossero complici nè armi funzionanti.

Al massimo, l'agente di scorta, giusto perchè non si può dimostrare che non vi fosse nessuno, ha sventato una rapina in una casa del condominio di Belpietro. 

Sai che scoop se l'avessero messa in questo modo?

La barzelletta più bella di mister B.

Il berluscones doc ride a comando: se la barzelletta la racconta LUI  allora la risata scatta a comando, anche se la barzelletta fa cagare o è volgare o (come accade il più delle volte) non è il momento. 

Se, invece, a fare ironie e battute è qualcuno che non è LUI, specie se mette in luce alcuni aspetti poco gradevoli, viene subito identificato come pericoloso comunista stalinista che mette a rischio la democrazia, ed i berluscones rimangono come maschere di cera. Chissà se in cuor loro si sganasciano, o se sono proprio convinti.

Ovviamente vi diranno sempre che in realtà il grande capo è simpatico, che chi si offende non capisce la sua simpatia, che è apprezzato all'estero proprio per saper stemperare le tensioni.

Eppure è sfuggita anche ai berluscones più infervorati una simpaticissima barzelletta di Silviuccio: ha pagato Ruby affinché non si prostituisse. Cosa? Non vi sganasciate dalle risate? Non fate i comunisti, è gustosissima!! Come? Non era una barzelletta? Beh, quand'è così, c'è poco da stare allegri.

10 apr 2011

In Vaticano arriva la Figa.

No non è una bestemmia, ma è un colpo di genio di Zapatero che, si sa, con la Chiesa ha sempre avuto un rapporto talvolta contrastato.

Come quando nel 2007 Zapatero introdusse un corso di educazione civica contrastato dalla Chiesa, o quando nel 2008 i vescovi invitavano i cattolici a non votarlo. Oppure quando a fine marzo il direttore di Avvenire se l'è un po' presa col povero Josè.


Da qui la mandrakata, una delle ultime dato che ha deciso di non volersi ricandidare (pensate un po': potrebbe ricandidarsi e  non lo fa per favorire il ricambio): dovendo scegliere il nuovo ambasciatore spagnolo in Vaticano, mai scelta fu più azzeccata: Maria Jesus Figa. Manco Silviuccio c'avrebbe pensato (anzi meno male che non l'hanno mandata come ambasciatrice in Italia, sennò sai che spettacolo).


Vedo già titoli e didascalie: Il Papa affianco alla Figa; In Vaticano arriva la Figa. Oppure immagino i saluti del Papa: Diamo il benvenuto all'ambasciatrice Figa.

Non c'è dubbio: questa nomina è stata partorita da una mente geniale.

09 apr 2011

Meglio le barzellette di Berlusconi o le poesie di Lory del Santo?

Dopo la barzelletta sulla mela, quella sulla birra. Le barzellette caste, evidentemente non riescono a Silviuccio: alla Sapienza ne è seguito il gelo degli studenti. 



Dopo questo pensavo di aver visto tutto, ma a danneggiare la mia salute mentale ci ha pensato Lory del Santo che scrive poesie a Berlusconi e Fini (tra l'altro ho visto il counter dei mi piace/non mi piace ed ho visto che non sono solo nell'universo a vomitare).

Se qualcuno è forte di stomaco, o intende suicidarsi, può andare sul canale You Tube di Lory del Santo (ebbene sì anche lei ha un canale You Tube) e vedere le altre barzellette ... ed anche le regole di seduzione.


Non pensavo di poterlo mai dire nè pensare, ma visto che quelle poesie sono qualcosa di agghiacciante e dal quale penso non mi riprenderò mai del tutto perfettamente, forse le barzellette di Berlusconi andrebbero rivalutate. Ma non prendetelo per oro colato, visto che scrivo con evidenti danni dovuti dalla visione della bravura di Lory del Santo.



05 apr 2011

«Non ce l'ho con lei, ma con quelli che le stanno accanto e non la buttano di sotto».

Se fossimo all'osteria Da sor Gino er caciottaro, probabilmente ci faremmo anche quattro risate in compagnia nonostante la parolaccia o il doppio senso da avanspettacolo di serie B (che non sta per serie Berlusconi). 

Ma il problema è che le barzellette del grande capo sono inadeguate al luogo in cui il più delle volte ci si trova ed al ruolo che il grande capo svolge. Solo che nessuno glielo dice, tranne forse Gianni Letta che una volta al Quirinale ebbe il coraggio di fermarlo.


Nessuno glielo dice per non rischiare la poltrona, o per non rischiare di essere emarginato dal capo o dagli altri. Niente di più facile che qualche tuo compagno di partito prepari un falso dossier su di te e ti faccia perdere una candidatura importante, oppure se sei importante e visibile e con un certo peso niente di più semplice che i media del capo ti prendano di mira perché hai detto che forse non era il caso di comportarsi così.


Ecco: nella mente dei più conviene adeguarsi ed applaudire, fare un sorriso di convenienza, lasciar sminuire il proprio ruolo, magari facendo emergere il proprio istinto più volgare.

Altrimenti sapreste dirmi perché nessuno ancora ha il coraggio di fargli fare una figuraccia? Le troveranno veramente divertenti ed adeguate quelle barzellette?




p.s. la citazione è una frase di Petrolini rivolto a qualche spettatore  che reagiva in modo volgare.

02 apr 2011

Una risata seppellirà Bondi, Capezzone & co.

L'espressione divertita del ministro Rotondi
Mi capita di seguire con particolare interesse sia gli interventi di Vauro che di Crozza.   

Nel seguirli trovo esilarante la reazione dell'esponente tipo del centrodestra. Di base rosicano tutti, perché vedono che si ride di loro. E quindi non si divertono. Giusto qualche sorriso di Castelli ogni tanto e se si parla del Partito Democratico.


Sandro Bondi dopo l'intervento di Crozza.

Rotondi e Capezzone, per esempio, quando si fa satira su Berlusconi, rimangono una maschera di cera, ma si vede che dentro rosicano. 

Non parliamo di Ghedini: l'ultima volta che ha riso era in prima elementare, ma l'ha fatto per sbaglio.

Bondi e Cicchitto, invece, devono precisare come l'ironia di Crozza sia affatto divertente, ma lo fanno altrimenti Berlusconi s'incacchia con loro (forse gli prende anche un embolo se non lo fanno).



La Santanché, invece, dato che deve farsi perdonare da Silviuccio quella cosetta che aveva detto che vedeva le donne solo orizzontali, reagisce in genere in modo veemente: alza il dito medio, oppure alza le sue onorevoli chiappe e se ne va.


Insomma: sono tutte manifestazioni di disagio, di rabbia, di insofferenza verso una presa in giro, talvolta di nervi scoperti, altre volte di vere e proprie figuracce.


In senso opposto apprezzo moltissimo gli esponenti di PD/IdV/SeL & co. perché danno la vera impressione di divertirsi. Martedì scorso, per esempio, Bersani a momenti piangeva dalle risate, e stesso nella discussione, mentre era serio, gli è uscito un oh ragassi (e gli scappava a ridere).


Se riuscissero a ridere senza timore di passare per comunisti o - peggio - di non esser più nelle grazie del capo, forse riuscirebbero anche meglio nel loro intento e sarebbero meno rancorosi. Magari potrebbero ridere con l'ultima barzelletta di Silvio.

01 apr 2011

Berlusconi si dimette, incarico affidato a Borghezio.

Berlusconi ha detto che non ce la fa più, e si dimette. Probabilmente, ha aggiunto nella conferenza stampa, parteciperà all'Isola dei Famosi o al prossimo Grande Fratello.

Per il successore si fa il nome di Borghezio,  ma anche Gentilini e Calderoli reclamano posti, senza contare le voci anche su Gheddafi e Mubarak, tanto cari a Berlusconi.







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