31 mar 2011

Se questo è un ministro...

Solo due parole: CHE SCHIFO. Cioè trovo indegno che un ministro si lasci andare a simili cafonaggini.  Meglio che non vada oltre, perché altrimenti elencherei solo una sequela di offese e non mi va di scriverle, nè di leggerle. La Russa non è nuovo ad atteggiamenti che non si confanno alla condotta di un Ministro della Repubblica stipendiato da noi. Per questo deve assolutamente dimettersi, ed al più presto.











p.s. Ovviamente Libero non poteva perdere l'occasione ghiottissima per distinguersi. Anche il Giornale non ha fatto peggio, il che è quanto dire.

Aggiornamento.
03/05/2011.




14/07/2011

11/10/2011.


29 mar 2011

Video conferenza USA-Francia-Inghilterra-Germania: le scuse più papabili sul perché Berlusconi non è stato invitato.

1) Si stanno scambiando gli auguri di Natale in ritardo: invece il nostro governo del fare è stato puntualissimo. Ecco il motivo per cui non è stato invitato.


2) Si raccontano barzellette sconce, e sappiamo tutti che Berlusconi non ama questo tipo racconti essendo notoriamente amante di cene elegantissime.


3) Hanno appena scaricato Skype e lo stanno sperimentando: Berlusconi, invece, non ha bisogno di sperimentare proprio nulla.


Silviuccio c'avrà fatto un pensierino?
4) Angela Merkel fa uno spogliarello in streaming, ed hanno pensato che è troppo vecchia per Berlusconi.

5)  Ma con tutti i casini che c'ha Berlusconi, veramente pensate perda tempo a chiacchierare? Oh, questo è il governo del fare.


6) La videoconferenza è un'invenzione dei comunisti più sfegatati: in realtà sono venuti tutti ad Arcore a chiedere consiglio a Berlusconi, prostrati in ginocchio. Perché Silvio è amato e considerato dai leader mondiali (specialmente dal sindaco di Paperopoli).


7) Il computer s'è beccato un virus: è la pesante eredità dei governi di centrosinistra.


8) Internet andava lento e Berlusconi ha intuito che i magistrati comunisti e faziosi lo stessero intercettando.


9) Il fatto è che in quel momento era in videochat con 30 ragazze contemporaneamente a fare il videobungabunga che è molto meglio della Merkel.


10) Era del tutto inutile che Berlusconi partecipasse alla videoconferenza: tanto qualunque cosa decidano, arriva Silviuccio e gli danno ragione, perchè è considerato e stimato.


Altre scuse plausibili da proporre?

D'altronde, mica staranno decidendo qualcosa di importante?

28 mar 2011

Dopo Striscia la Notizia, gli spot governativi contagiano Forum.

Non c'è limite al peggio. Dopo la fallimentare campagna contro le pubblicità (pseudo)sessiste dei giornali della concorrenza di Berlusconi, condotta da Striscia la Notizia (analoga campagna contro il fotovoltaico), senza contare la disinformazione di Forbice e Giannino ci mancava Forum, dove tal Marina Villa si finge terremotata in separazione dal marito.  Ma tutto si trasforma in un mega - spot a favore di Berlusconi.

Lo schema non è dissimile da quello che seguono i più sfegatati fan berlusconiani (inutile fare i nomi, tanto non si diversificano per nulla): è tutto ok, tutto ricostruito, grazie presidente. Chi si lamenta è solo per mangiare e bere a spese dello Stato. Ci mancava solo il coretto: meno male che Silvio c'èèèèèèèèè! (vedetelo solo se siete forti di stomaco, o se volete tentare il suicidio: io mi sono fermato a metà grazie al mio istinto di sopravvivenza).

Quanto meno Rita Dalla Chiesa dovrebbe scusarsi con i terremotati veri, quelli che hanno perso parenti e amici, oltre che la casa, non tanto per aver utilizzato una finta terremotata, ma per aver mandato un messaggio che non è per niente conforme a verità. Trovo tutto questo vomitevole.

26 mar 2011

Questo vuol dire essere coerenti!!

- 16 maggio 2009 Romano teme una deriva autoritaria e plebiscitaria voluta da Berlusconi;

- 7 luglio 2009, l'UDC considerava Lombardo e Berlusconi due che affogano ed ingannano il Sud;

- 24 agosto 2009, Romano considerava siderale la distanza umana, politica e culturale con la Lega;

- 11 settembre 2010, Romano desiderava essere ricordato come uno che non cambia bandiera;

- 24 settembre 2010, Romano faceva tutto il meravigliato: non sapeva se ridere o piangere apprendendo che, a fronte del dissenso interno all'UDC, c'era chi lo vedeva come papabile sottosegretario. Anche perché Romano è interessato a ciò che Silviuccio ha da dire non a quello che ha da dare

Il 24 marzo 2011 Saverio Romano ... diventa ministro nel governo Berlusconi.

L'Italia è un paese surreale.

Ormai il surrealismo imperversa in Italia. Surreale è che la Santanché disquisisca, dall'alto del suo corso alla Sorbona e con tanto di metodo Boffo, della vita privata di Ilda Boccassini.


Surreale è il comunicato sul sito del Governo in cui si dice, in particolare, che il Presidente non ha cantato alcuna canzone (saputo ciò ho dormito sonni tranquilli).

ALLORA NON MI SONO PERSO NIENTE


Così come è surreale il comunicato - capolavoro apparso sul sito del Ministero dell'Economia in cui si dice che Casini e Tremonti non hanno parlato di puttanelle.


Surreale è anche lo sfogo di Pionati su Romano: ah, dimenticavo, Pionati è portavoce dei Responsabili, stesso partito di Romano. Ma forse è un infiltrato comunista.


Surreale, ed anche un po' avvilente, è un ministro su cui pendono sospetti ed ombre antecedenti alla sua nomina.

25 mar 2011

Sallusti è diversamente giornalista.

Alessandro Sallusti dà prova di giornalismo serio ed anticonformista:  tralasciando la pubblicità del febbraio 2011 in cui fa vera e propria pubblicità al federalismo (ed ai guai di Fini), mentre il mondo parlava del terremoto in Giappone, lui ha pensato bene di propinarci, in ordine:
- il 12 marzo, a poche ore dalla tragedia del Giappone, Sallusti trova interessante propinarci la vera storia di Travaglio

- il 15 marzo è d'obbligo lo scandalo di Montecarlo (tema di estrema attualità politica) rosicando perché hanno archiviato la posizione di Gianfranco Fini (sparando l'argomento in prima pagina); 

- Il 16 marzo dispensa consigli alla maggioranza, ma se avesse scritto antani come se fosse antani con scappellamento a destra sarebbe stato  più interessante e soprattutto meno fuffa.

- 19 marzo: meno male che Sallusti ci spiega perché l'Italia dice sì alla guerra e che Gheddafi è un dittatore più pazzo che sanguinario (dimenticandosi quella goliardata del baciamano di Silvio). Meno male che c'è l'ha detto lui, perché quando si tratta di affari col più pazzo che sanguinario, pecunia non olet.

- il 20 marzo Non è facile mettere il premier alla porta in cui si fa la solita esaltazione del premier: vi pareva che forse forse stavamo dalla parte sbagliata, ma Silviuccio è un furbacchione.


- il 24 marzo il colpo di genio: Sallusti si decide di prendersela con i finti profughi. Un articolo in cui, senza alcuna prova concreta, sostiene che in Libia stavano benissimo dove sono (dopo più di 40 anni di dittatura di Gheddafi) e sperano di tornare a star bene al più presto e che tra chi chieda asilo politico vi siano criminali o presunti tali.


- il 25 marzo il solito attacco a Fini e ai suoi: ma rispetto al colpo di genio di ieri non è niente di che.


Beninteso: il Giornale ha dato spazio alla tragedia in Giappone (ci mancherebbe altro), ma in tredici giorni non ho trovato da parte di Sallusti neanche una parola sulla tragedia in Giappone. E Sallusti, ricordiamoglielo, è il direttore del Giornale e non l'addetto ai necrologi.

24 mar 2011

Bondi si dimette ... e nessuno se lo caga. In compenso ci sono i Responsabili.

Il povero Sandruccio Bondi s'è dimesso nell'indifferenza più generale. Non uno che gli chiede di rimanere, non uno che se ne dispiaccia, neanche dalla sua parte politica (solo Silviuccio ha respinto inizialmente le dimissioni).  Ma il povero Bondi è stato deciso nella sua azione. Anche se, quando aveva annunciato di volersi dimettere, la reazione è stata quasi a dire: su Sandruccio che adesso abbiamo altri accipicchia a cui pensare su!!


Questa è l'unica cosa condivisibile che ha detto Bondi: nessuno l'ha difeso. In realtà nessuno se lo caga più, tutti in altre faccende affaccendati. E questo non può che essere sintomatico della sua effettiva mediocrità come politico. Non gli resta che prenderne atto e ritirarsi a vita privata.


Gianni Letta, in conferenza, si lascia andare ad un ringraziamento di circostanza, ma subito è stato pronto il sostituto. Neanche qualche giorno di suspence per cercarlo.

Appunto: il sostituto, Galan, fino a ieri ministro delle politiche agricole e forestali, a sua volta dovrà essere sostituito: per non farci mancare niente mettiamo Romano, ex Udc ora in forza ai Responsabili, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e per corruzione. Già i Responsabili che, come avrete letto nel post di ieri, ci hanno già regalato Maurizio Grassano.



Tutto questo continua ad essere avvilente.

21 mar 2011

Continua la campagna disinformatrice sul nucleare sicuro.

Il disinformatore Silvio Berlusconi il 05 marzo scorso diceva che il nucleare è sicuro e l'unica fonte alternativa a petrolio e gas era l'uranio, perché i primi tenderanno a finire: ci sarebbe da ridere, se il tizio in questione non fosse presidente del Consiglio e se non avesse marcato a peste da morire, oltre ad aver detto una balla (tra 30 anni l'uranio sarà insufficiente).

Abbiamo Forbice secondo il quale non c'era nulla di cui preoccuparsi, salvo arrampicarsi sugli specchi per giustificarsi (vi rimando sempre al gruppo su Facebook da dove ho attinto materiale: Vogliamo Zapping senza Forbice).


Tra i disinformatori sul nucleare dobbiamo annoverare anche Oscar Giannino. Nucleare sicuro, è la prova del nove è il titolo che già fa capire tutto. Una delle tre conclusioni che tira affrettatamente Giannino è particolarmente emblematica: una delle ragioni per cui le centrali costano tanto è proprio la sicurezza. E sono soldi ben spesi. Sicurezza? Soldi ben spesi? 


Ah, l'ultima frase è il top: chi sostiene la tesi che in Italia non possiamo permetterci il nucleare, da dimostrazione di crassa ignoranza. Convinto lui ... Chi glielo spiega che le centrali eoliche hanno resistito al sisma?

19 mar 2011

Beltrandi me li ridai tu 300 milioni?

Il Partito Democratico nel 2009-2010 aveva avviato una potente campagna politica riuscendo a perdere enormi consensi. Ecco, spero sempre che riescano ad imparare la lezione, ma anche no. Adesso, con un colpo di genio, hanno perso un'altra occasione per fare opposizione seriamente e per far vedere praticamente che ha a cuore i problemi del paese, dando seria dimostrazione di incoerenza e di incapacità a contribuire seriamente a valutare il bene comune.


Che è successo? Semplice: è successo che si votava per l'election day, cioè l'accorpamento della data del voto dei referendum e delle elezioni amministrative, e per un solo voto - quello di Beltrandi parlamentare del PD - non è passato. Risultato? 300 milioni di euro bruciati.

E in un periodo in cui, tra gli altri, mancano fondi alle forze armate ed alla ricerca, in un periodo in cui il debito pubblico sale vertiginosamente, e potrei continuare all'infinito, 300 milioni di euro sono un danno che dovevamo risparmiarci.


L'espressione intensa di Beltrandi
 Senza contare una possibile conseguenza sul referendum: premesso il fatto che il quorum è un vincolo capestro, per cui non andare a votare avvantaggia una delle due parti in gioco perché si rende invalida la consultazione, far votare per il referendum separatamente dalle amministrative equivale, quasi certamente, a vanificare tale consultazione, che storicamente ha una scarsa affluenza.


Ricordo a tutti che chi è contrario alla costruzione delle 13 centrali nucleari in Italia, chi è contrario alla privatizzazione dell'acqua e chi è contrario alla legge sul legittimo impedimento, ai tre referendum deve votare e deve votare sì. Il non andare a votare, e quindi il mancato raggiungimento del quorum, equivale a contribuire a renderlo invalido.


Ecco: se siete tra coloro che non arrivano a fine mese, se siete tra coloro vittime dei tagli alle spese o tra coloro che ad almeno uno dei tre referendum intende votare per il sì, salvo poi vedere la consultazione invalida per il mancato raggiungimento del quorum, ecco: ringraziate Beltrandi. E ringraziate anche il Partito Democratico che l'ha messo in lista. 

Con l'occasione ringrazio anche Pasquale Ciriello, Olga D'Antona, Gianni Farina, Piero Fassino, Marco Fedi, Cinzia Capano, Sandro Gozi, Anna Maria Madia, Angela Margherita Mastromauro, Marilena Samperi.

Sono i dieci parlamentari assenti del Partito Democratico che risultavano assenti e non in missione



Che ne dite: almeno i 300 milioni di euro li facciamo cacciare a Beltrandi e agli altri dieci assenti? Almeno si assumono le proprie responsabilità. Con 27 milioni e 300 mila euro a cranio se la cavano.




p.s. Beltrandi è il pupillo di Pannella, che qualche settimana fa aprì a Berlusconi: hai visto mai che sotto sotto stanno tramando qualcosina?

18 mar 2011

In Giappone non è successo nulla di cui preoccuparsi ... parola di Aldo Forbice.

Forse conoscerete l'antipatia che Grillo nutre per Aldo Forbice, in quanto definì allocchi coloro i quali lo segivano sminuendo il suo operato. 

Non che sia d'obbligo essere d'accordo con Grillo, ma Forbice ha un modo tutto suo di fare pseudogiornalismo: 
- attaccare il telefono in faccia a chi ritiene che il Tg1 faccia disinformazione;

- attaccare il telefono in faccia a chi lo sbugiarda in diretta;

- attaccare il telefono in faccia, con tanto di successiva incapacità a proferire parole di senso compiuto, a chi gli ricorda dell'aumento della corruzione dall'inizio del governo Berlusconi e a chi ricorda quanto meno l'ingenuità di Bertolaso a circondarsi di gente finita sotto inchiesta;


- attaccare il telefono in faccia ad un sostenitore di Saviano;


- attaccare il telefono in faccia a chi sia perplesso sull'operato del governo Berlusconi;


- attaccare il telefono in faccia non appena si faccia notare il forte orientamento verso il centro destra dei telespettatori di Zapping ma ringraziare lusingati a tutti dicano che non ci sono filtri;

Ma ritenere che in Giappone non è successo nulla di cui preoccuparsi è fuori dalla grazia del cielo.

In ogni caso vi consiglio di andare anche sul gruppo Facebook: Vogliamo Zapping senza Forbice.

17 mar 2011

Cosa non siamo riusciti a fare in 150 anni.

 150 anni sono troppi per capire che la cultura è un vero, forse il principale, valore unificante di un popolo specie se possiede un patrimonio come il nostro. Gramellini, a Parla con me, ha detto una cosa saggia: la cultura è il nostro petrolio.
Troppi per capire che le cariche pubbliche vanno esercitate con dignità, come prevede la nostra Costituzione e come prevede il più banale buon senso.


Troppi per non essere riusciti a debellare la corruzione (siamo il 67° paese meno corrotto secondo Trasparency International), le mafie e l'evasione fiscale (siamo primi in Europa).


Troppi per essere considerati un paese parzialmente libero di esprimere le proprie opinioni.

Troppi per non aver abolito le province nonostante siano d'accordo i partiti di Di Pietro, di Berlusconi, di Casini, e di Bersani.


Festeggiate, festeggiate pure, voi che ci riuscite. Purché, poi, tutto serva a fare quello che non siamo riusciti a fare in 150 anni di storia ... auspicabilmente non nei prossimi 150 anni. Grazie.

Mi spiegate quale Unità d'Italia festeggiamo?

Unità, in lingua italiana, tra i diversi significati che assume, può significare la condizione di essere solo uno e non più di uno; oppure la condizione del formare un tutto unico, un complesso coerente e solidale; oltre che concordia d'intenti, solidarietà, convergenza tra soggetti diversi o in una realtà composita.



In coerenza su tutto ciò, l'organizzazione per i festeggiamenti sull'Unità d'Italia hanno messo in evidenza più che mai le divisioni. 

- Luis Durnwalder, presidente della provincia autonoma Alto Adige - Sud Tirol e leader della SVP ricorda solo in questo periodo che l'Alto Adige è stato annesso a forza all'Italia. Suppongo che venga pagato con soldi dei contribuenti italiani, così come i deputati dello stesso partito in Parlamento (Zeller e Brugger). Nessun problema quando ci fu lo scambio sfiducia - gestione del Parco dello Stelvio e maggiore autonomia

- Marcegaglia e Calderoli: pelandroni ma che volete festeggiare e non volete lavorare?


- Anche i sindacati sono divisi nei loro commenti.

Qualcuno vuole aggiungersi? 

Ah, per la cronaca: il Carroccio ha fatto tanto per ottenere che si lavori il 17 marzo, ma hanno ottenuto una festa, il 29 maggio, anniversario della battaglia di Legnano. Ovviamente scuole ed uffici chiusi. Ma d'altronde da gente che brucia il tricolore e che dice Roma ladrona e Padania libera ma che siede tranquillamente in Parlamento non c'è da aspettarsi molte cose belle.

Tra parentesi: alla fine sarà festa. L'augurio che faccio all'Italia è che gli italiani si ricordino del loro Stato e della loro Patria anche nell'azione più banale. Lo Stato siamo noi.

Upload - Borghezio non poteva far mancare il suo commento memore delle parole di Benigni: l'inno è un po' sfigatello.


W l'Italia, W la Repubblica, W la Democrazia 

16 mar 2011

Toh beccatevi 'sta botta di vita... ma solo se siete di stomaco forte.

Da notare la spigliatezza e la sicurezza della  presidentessa della commissione cultura del Lazio. Sandro Bondi, al confronto, semrberebbe anche un buon ministro.

15 mar 2011

«Il nucleare è l'unica vera alternativa a petrolio e gas, oltre le rinnovabili che sono una percentuale minima del nostro fabbisogno ... la sinistra semina false paure»

All'estero:
Angela Merkel (Cancelliere tedesco): «Sospeso prolungamento sito, due impianti chiuderanno subito».

Gunther Oettinger (Commissario UE all'Energia):«Dobbiamo porci la domanda se in Europa, in futuro potremo soddisfare i nostri bisogni senza energia nucleare».

Nokolaus Berlakovitch (Ministro dell'Ambiente austriaco):«Si rendono necessari test di resistenza delle centrali nucleari in Europa».

Natalie Kosciuko-Morizet (Ministro dell'Ambiente austriaco): «La Francia, che sfrutta diversi impianti, chiede un livello di sicurezza più omogeneo possibile» 

Sandrine Belier (eurodeputato e membro della commissione Ambiente) e Jo Leinen (eurodeputato e presidente della commissione Ambiente): Finchè siete in tempo rinunciate al nucleare.


In Italia:
Cicchitto ... ehm ... sì Cicchitto sostiene che «la posizione rimane quella che è, non è che si può cambiare idea ogni volta». Certo: mica per il terzo incidente nucleare più grave di sempre possiamo cambiare idea!!

Stefania Prestigiacomo (Ministro dell'Ambiente italiano): «Non creiamo facili allarmismi. Il programma del nucleare va avanti».


Ah, chicca finale: Silvio Berlusconi, dopo aver marcato a peste Ben Alì, Gheddafi e Mubarak, prima del terremoto in Giappone, sosteneva (05 marzo 2011): «Il nucleare è l'unica vera alternativa a petrolio e gas, oltre le rinnovabili che sono una percentuale minima del nostro fabbisogno ... la sinistra semina false paure». Certo, come no.

Signore e signori: ecco a voi il nuovo direttore generale di Telecom Italia.

Sì, è proprio lui: colui il quale riteneva che con strategia, chiarezze delle idee, determinazione e forza, Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo. Sì sì: lo so che per decenni ci hanno raccontato che aveva preso un mazziatone unico, ma in realtà per Luca Luciani ha fatto un capolavoro.




Per premiare la sua cultura e la sua bravura a Telecom hanno deciso di farlo diventare, prossimamente, direttore generale. Bella mossa, specie in virtù del fatto che risulta essere indagato per un'inchiesta su un giro di sim false che coinvolge proprio la Telecom. L'accusa per questo genio della comunicazione è truffa aggravata ai danni dello Stato, false comunicazioni (e di certo non ce l'avevano per il capolavoro di Napoleone) ed ostacolo all'autorità di vigilanza.

In pratica l'accusa è quella di aver aumentato la produzione di sim per poi intestarle a nomi di fantasia e nasce da un rapporto commissionato dal consiglio di amministrazione per far luce sulla gestione precedente.

14 mar 2011

Paghereste mai un'utilitaria come un auto super-lussuosa?

Nel post di sabato mi chiedevo come fosse saltato in mente ai giapponesi di costruire le centrali nucleari in una zona a così elevato rischio sismico.

Mi è stato spiegato, da chi conosce bene il Giappone, al punto tale da considerarlo una seconda casa ed una seconda patria, oltre che per da averci anche vissuto per un po' di tempo, che le centrali nucleari sono una fonte di energia molto importante per una Nazione che non ha molte altre risorse energetiche e che, d'altro canto, vuole limitare fortemente la dipendenza dall'estero.

Quello che mi chiedo ancora è se il prezzo da pagare non sia troppo alto. Ma non so se si possa dare una risposta univoca, nè so se questo sia il momento. Non ho avuto il coraggio di fare troppe domande a chi passa ore di angoscia per quello che sta succedendo.

Ma rimane un dato di fatto: in Italia, per fortuna, abbiamo la possibilità di sfruttare il sole ed il vento per non essere dipendenti dall'estero. In termini economici, di rischi e di vite umane il prezzo del nucleare è sproporzionato rispetto ai vantaggi che porta.

Paghereste mai un'utilitaria al costo di un auto super lussuosa?

12 mar 2011

L'apocalisse nel Sol Levante.

Il terremoto in Giappone mi mette enorme tristezza come mi accade per ogni cataclisma della natura che coinvolga anche esseri umani. E mille pensieri mi vengono in mente.


In primo luogo l'assurda locuzione che si ripete ogni qualvolta eventi simili accadono: per fortuna non ci sono italiani tra i morti ma ce ne sono tra i dispersi. Ebbene, per quanto io voglia comprendere che si dia prevalenza agli italiani per cercare anche di informare e tranquillizzare - ove possibile - le famiglie che sono lontane e magari impossibilitate a comunicare facilmente con i loro cari in Giappone, ma perché per fortuna? Se muore un giapponese è meno importante che se muore un italiano? E se fosse un turco, o un somalo o un brasiliano? Sarebbero meno importanti? No: e allora, di grazia, per favore mettete un po' d'attenzione in quello che fate. Basterebbe dire: non ci sono italiani tra i morti, ma ce ne sono tra i dispersi. Come dice Giobbe Covatta: basta poco, che ce vo'!!

Penso, poi, che il terremoto è stato fortissimo (uno dei più forti negli ultimi 140 anni): eppure non è stato il terremoto a creare i danni maggiori, ma lo tsunami. Non riesco a smettere di pensare che in Italia, secondo Legambiente, sono stati costruiti 402 mila edifici abusivi nel decennio 1999-2009. Pensate che questi edifici rispettino le norme antisismiche come in Giappone? No. Eppure ogni tanto qualche genio pensa ai condoni e qualche altro genio (giusto per non sfociare nelle offese) pensa di  costruire fregandosene bellamente delle norme antisismiche. Tanto mica anche in Italia ci sono i terremoti? Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in Italia un terremoto ha buone probabilità di creare danni elevatissimi, se non proprio una catastrofe.

Certo in Italia non ci sarà il pericolo tsunami, perché il mar Tirreno è un laghetto rispetto agli oceani, ed anche il Mediterraneo non è 'sto granché. Eppure non riesco a non pensare al fatto che è stato il terremoto a danneggiare la centrale nucleare in Giappone. Adesso c'è il rischio di fughe. Evacueranno le persone nel raggio di 10 km. 

Vorrei chiedere ai governanti giapponesi: come v'è saltato in mente di costruire centrali nucleari in una zona così sismica? Come potete pensare, e vale per tutti i favorevoli al nucleare, che tale tipo di energia sia il futuro? Non spiegatelo a me, ma a tutte quelle persone che, in Giappone dovranno essere evacuate a causa delle fughe.

10 mar 2011

Provano a cambiare i registri dell'anagrafe per far risultare Ruby maggiorenne: non voglio esserci quando lo dicono a Berlusconi ed a Sallusti.


Il Giornale lo scorso 03 marzo aveva fatto uno scoop dei suoi: a firma di Adalberto Signore la rivelazione che Ruby era maggiorenne.  Già me l'immagino Sallusti: finalmente uno scoop degno di questo nome. Altro che macchina del fango. 

Dopo aver maltrattato Boffo, dopo non essere riuscito a dimostrare che Fini aveva responsabilità per la casa di Montecarlo; dopo non aver fatto un dossier sulla Marcegaglia, dopo aver scoperto che Vendola frequentava una spiaggia nudista, in questi giorni con una serie di pungenti editoriali ha dimostrato che in Italia comanda la magistratura

Ma adesso era tutto diverso: finalmente poteva accreditarsi come un direttore di un giornale d'inchiesta ... peccato che siano arrivati Lorenzo Galeazzi, Vittorio Malagutti, e Massimo Paradiso a svegliare bruscamente Sallusti e a dirgli che, in realtà, due persone italiane hanno cercato  di cambiare la data di nascita di Ruby cercando, con laute somme di denaro, di anticiparla al 1990.



9 mar 2011

Stavolta Sallusti l'ha fatta davvero grossa.

Sallusti mi dà l'idea di essere uno rancoroso assai, uno che si rode perennemente il fegato. Sta sempre lì, non a fare serenamente il giornalista e a raccontarci quello che succede in pace col mondo. No, lui sta lì a vedere quello che fanno gli altri, a recriminare continuamente su chiunque sostenga qualcosa di diverso da quello che sostiene il suo editore e la famiglia del suo editore. Che vitaccia!! Sallusti, un bel bagno caldo e rilassati!!


Comunque sia, al di là dei numerosi esempi già riportati sui personaggi più noti (Boffo, Fini, Marcegaglia, Boccassini e Vendola), se ci fossero dubbi, Sangustia pensa bene di dare il meglio di sè in questo mese di marzo, cioè da quando ha preso di mira la magistratura, rea di voler accertare la verità su Berlusconi e sulle sue frequentazioni.

Il 4 marzo si leggono parole in libertà sullo strapotere della magistratura e  sulle due grandi riforme che hanno fatto da quando se n'è andato Fini. Spumeggiante anche il pensiero sulla sceneggiata con Gheddafi: l'abbiamo dovuta ingoiare per pagare gli errori del colonialismo, per il petrolio e per le nostre imprese. Premesso che non importiamo solo noi petrolio dalla Libia, che non solo noi abbiamo lì le nostre imprese e che non solo noi colonizzammo l'Africa: ecco, premesso tutto questo, solo noi abbiamo chiesto scusa in questo modo così imbarazzante.

L'08 marzo, giornata internazionale della donna, Sangustia prepara il colpaccio: Quel ricatto a mano armata dei magistrati. Che sarà mai? La solita fuffa: solito titolo ad effetto ed articolo vuoto. Sallusti ci invita a confrontare le dichiarazioni di Repubblica - quando arrestarono de Benedetti - di Fini - quando arrestarono la prima moglie - e D'Alema ai tempi della scalata Unipol - non ricordandosi che facendo il giornalista potrebbe anche riportarcele lui, con tanto di link (lo faccio io che sono blogger e non mi aiuta una redazione, non vedo perché non lo fa lui che è il direttore).


Oggi ecco il colpo di scena: al Giornale s'intrufolano nelle mail private dei magistrati e le rivelano ... ovviamente, come si dice a Napoli, prendendo assi per figure. Magistrati all'assalto. Svelate le mail golpiste: lo zietto Berlusconi deve togliere il disturbo. Tutti come pecoroni a leggere ... salvo non trovare nulla di quanto annunciato nel titolo. Da qui le cose sono due: se Sangustia & co. hanno curiosato nella posta elettronica privata dei magistrati senza il loro consenso, hanno commesso un reato penale; se hanno dato una notizia falsa, hanno violato il codice deontologico (e se hanno diffamato hanno commesso anche reato). 

Ah: tutto questo conferma che il Metodo Boffo non è un errore umano, ma un metodo di lavoro. Appunto.


8 mar 2011

Pubblicità sessiste? Non è il peggiore dei mali!

In questi giorni, complice anche la giornata internazionale della donna, è ritornata d'attualità la tematica delle pubblicità che sfruttano il corpo femminile per attrarre l'attenzione. 

Il punto di partenza è la campagna mediatica che da qualche tempo sta conducendo Strisica: prima contro la stampa estera, poi contro, tra gli altri, la Repubblica, da sempre ostile al premier. Un caso? Cito Greggio: sarà vero, sarà falso, Sarah Ferguson? ... E che caso!!


Quando vedete queste pubblicità, pensate che il loro scopo è attrarre l'attenzione. E pensate che chi si scandalizza per queste pubblicità attiva solo un meccanismo virale contribuendo a reclamizzare maggiormente tali provocazioni. Sì esattamente come Manuela Arcuri e lo strategggismo sentimentale e come Ruby che parla di signoraggio bancario mezza spogliata

Chi produce questo tipo di pubblicità si fa due conti in tasca e  vede che spendendo X euro per raggiungere mille persone, a parità di spesa, può raggiungerne dieci milioni se fa una pubblicità virale che poi viene fatta girare assolutamente gratis con la condivisione, con i media nazionali che ne parlano, con giornali ed utenti che si scandalizzano.

Diciamoci la verità, fa comodo anche a molte star-starlette-mezzetacche che abbiano un minimo di fisico fare un calendario o servizi provocanti per guadagnarsi la pagnotta. Anche perchè queste mezzetacche principalmente sanno prevalentemente mettere le tette in mostra e fare l'occhio languido e nulla più.

Non è il caso di Michelle Hunzinker, che ad onor del vero s'è fatta valere in Italia, in Svizzera ed in Germania non certo per il fisico ma per la sua bravura e simpatia, ma che a sua volta è balzata agli onori delle cronache all'inizio della sua carriera proprio con il tipo di pubblicità che ora critica. Non mi pare di averlo sentito a Striscia e, per completezza d'informazione, penso sia bene ricordarlo. Se fossi Sallusti sbraiterei immediatamente come fa con chiunque attacchi il suo capo. Ma per fortuna non sono Sallusti, con buonapace dei miei famigliari.

Invece mi limito a notare come le pubblicità citate da Striscia, spesso e volentieri, siano pubblicità di intimo ... è ovvio che serve una donna in intimo per pubblicizzarlo. Lapalissiano. 
  
In realtà, il reale sfruttamento non quello pubblicitario, non quello principale almeno: dimentichiamo lo sfruttamento che porta le donne sulla strada; quelle che fa sì che alcune bestie possano picchiare la moglie o costringerla ad una vita di umiliazioni; quello che porta le donne ad essere violentate; quello che porta le donne a subire orrende mutilazioni genitali.
Degno di biasimo fu Bruno Vespa che cominciò a delirare nel vedere il decoltè di Silvia Avallone, e se non erro anche Striscia riprese lo spiacevole evento.


Auguri a tutte le donne, ma di più alle donne che soffrono.

 
Forse può interessarvi il post di Andrea su Informare è dovere.

7 mar 2011

La solita solfa di predicare bene e razzolare male.

Giorni fa scrivevo di come Ratzinger, tra un processo da affrontare a l'Aia per crimini contro l'umanità e la scelta dei suoi mocassini Prada, parlava al mondo di sobrietà ... e non si riferiva a Silvio Berlusconi.


Ebbene, anche Pontifex Roma non è da meno: lo scorso 28 febbraio, in tre articoli consecutivi, hanno elogiato Silviuccio bello. Per carità, liberissimi di farlo, ma portarlo come paladino a tutela della famiglia è opinabile.


Sì lo so: Brunello Volpe ha apprezzato che Berlusconi si sia schierato contro gay, e noi sappiamo come su Pontifex considerino l'omosessualità una malattia

concetto ribadito subito dopo, dallo stesso Volpe, con il classico articolo minestrone che spesso si trova su Pontifex: si parte con Silvio, ma si arriva ad attaccare Vendola. In ultimo: lunga vita di governo a Berlusconi. Partendo dalle regole comuniste per la rivoluzione, Don Stanzione sostiene che i veri cattolici appoggiano Silviuccio per scongiurare il pericolo comunista.


Che sia divorziato (quasi) due volte, che sia accusato di sfruttamento della prostituzione, che faccia bunga bunga sarebbe una cosa che costerebbe una dura reprimenda da parte del mondo cattolico per chiunque. Ma se serve a scacciare i gay e i comunisti, lunga vita di governo a Berlusconi.

3 mar 2011

Scovate le differenze.

Prima di controllare i link, leggete tutto il post e fate una previsione di chi possa aver detto queste frasi.
- Non ho poteri.

- La tv mostra cose mai successe.


- Non sono io a fare le leggi.


- Il potere è del popolo.


Sembra proprio quello che dice Berlusconi quando si lamenta del fatto che, come il Duce, non ha poteri; oppure quando si lamenta di alcuni programmi televisivi; o quando dice che le 18 leggi ad personam le hanno volute i suoi alleati e non le ha volute lui. Vero?


Ecco: se non avete ancora visto i link del primo elenco ... potete vederli adesso. Avete sbagliato previsione giusto?

2 mar 2011

Il caso umano Sandro Bondi.

Sandro Bondi che mostra il suo piglio sicuro
Povero Sandro! Tutti contro di lui Già le  gravi dichiarazioni dell'ex moglie la scorsa estate e i crolli di Pompei dovevano averlo provato. Nonostante la sua inadeguatezza politica, aveva già intuito che le cose non andavano bene quando dichiarava di sentirsi irriso

D'altronde da un separato ex comunista che dice di essere un cattolico di sinistra, ministro in un governo di destra non mi aspetto granché. insomma poche idee ma confuse. Specie quando parla di libertà di stampa con Feltri, Minzolini e la Santanché

Le critiche per il premio a Dragomira Bonev avranno fatto il resto insieme alla figuraccia che ha fatto quando l'hanno beccato a fare il pianista in Parlamento.


In questo contesto, appare la prima lettera strappalacrimecasoumano ai compagni del PD in cui supplicava il centrosinistra di ritirare la mozione di sfiducia. In realtà, quella mozione, è una delle poche cose che il PD ha fatto di buono in tempi recenti quando non era troppo impegnato a non differenziarsi dalla maggioranza.


Adesso arriva, da parte di Bondi, la seconda lettera strappalacrime (con le precedenti esternazioni aveva suscitato solo ilarità e compassione): non ha sortito effetti diversi con la lettera di ieri. Poverino, s'è impegnato, magari ha sbagliato, ma ha fatto riforme importanti. E voleva essere appoggiato di più soprattutto dalla propria parte politica. 

No no, dice singhiozzando, non è colpa di Silvio. Anzi: vuole dimettersi per fare il senatore, per dedicarsi alla famiglia (la seconda) e dedicarsi alla sua vocazione: fare l'intellettuale. ed il militante per contribuire alla crescita comune. 


Tutto giustissimo ... tranne il voler fare l'intellettuale. Ascolta un consiglio: lascia perdere Sandro, non ti apprezzano. Fai una cosa buona per tutti: ritirati nel sacro ordine delle spogliarelliste scalze. Vedrai che apprezzeranno tutti, esattamente come apprezzeranno le tue dimissioni.

1 mar 2011

Dignità: questa sconosciuta.

Noi abbiamo Dell'Utri che ci ha detto che gli occorre farsi eleggere per non farsi mettere in galera con una condanna in primo grado a nove anni di galera, divenuti sette in appello, per concorso esterno in associazione mafiosa. Che ha patteggiato due anni e tre mesi di reclusione per frode fiscale. Ecco un tipo di cotanta levatura morale è un Senatore della Repubblica. Bello no?


Ci ha degnati della sua presenza anche Totò Cuffaro che almeno ha avuto la decenza di accettare la sentenza senza troppi starnazzamenti. Ma aveva garantito Casini. Appunto Casini: sarebbe abbastanza per vergognarsi e sparire? Evidentemente no.

Più, almeno fino al maggio 2008, i condannati in via definitiva pagati da noi sono altri sedici tra deputati e senatori eletti al parlamento italiano e due parlamentari europei (Bonsignore e Borghezio).


Ecco, se paragoniamo tutto questo già con il ministro giapponese che si dimette per una battuta può sembrare che negli altri paesi siano esagerati: il nostro premier batte Gino Bramieri 10 a 0. E fosse solo questo il problema!

Adesso in Germania un ministro si dimette perché ha copiato la tesi di dottorato. Non il ministro dell'applicazione del programma, nè il ministro dell'aggiungiunpostoatavolachec'èunamicoinpiù. No: il ministro della difesa, e con i chiari di luna che arrivano dal Nord Africa sarebbe stato meglio che questa storia non fosse mai esistita. 

Ed emerge, nel frattempo, anche una vecchia storiella su quel gran barzellettiere che già negli anni -80 tra una barzelletta e l'altra avrebbe copiato la prefazione e la traduzione de L'Utopia (di Thomas Moore) compiuta dal professor Firpo.

Al di là dei reati commessi, e abbiamo visto che bella gente siede in Parlamento, possibile che manchino così tanto il senso del pudore e la dignità? Questi personaggi dovrebbero essere d'esempio per tutti. Ah, ovviamente, d'esempio positivo non negativo.

Backlinks su Pensare è gratis.

StatsCrop