30 mar 2010

Risultati elezioni regionali: starà cambiando qualcosa?

Queste elezioni regionali, al di là di ogni commento politico, si sono caratterizzate per il successo che, specialmente in alcune regioni, ha ottenuto il Movimento a cinque stelle riconducibile a Beppe Grillo. Il miglior risultato l'ha ottenuto Favia in Emilia con il 7%. I miei complimenti a tutti i Movimenti che si sono presentati, indipendentemente dal risultato ottenuto.

Questi risultati sono stati ritenuti da alcuni, come Giulia Cerino su Repubblica di ieri, un successo insperato o, come Massimo Malpica su Il Giornale di oggi, un risultato clamoroso. Ecco: io un po' me l'aspettavo invece. Molto semplicemente perché già da parecchi anni ormai ho imparato a conoscere le potenzialità di internet. So che è un mezzo potente, quanto ancora conosciuto non da tutti. Se lo si conoscesse a dovere e non lo si temesse non si proverebbe a limitarlo in ogni modo, o ad impedire, per dirne una, la diffusione della banda larga.

Su internet è più difficile combattere la battaglia utilizzando la censura, è più difficile dire falsità, da ogni parte del mondo possono sputtanarti; mentre al contrario se carico un video comodamente dal divano di casa mia a Casalpusterlengo possono vedermi in streaming o in differita anche sullo stretto di Magellano.

Non dimenticandoci delle elezioni europee in cui sono stati eletti De Magistris (500.000 preferenze) e Sonia Alfano (165.000 preferenze), in una settimana Rai per una notte ed il successo del Movimento a 5 stelle confermano che internet, se usato correttamente, possa essere un ottimo mezzo di LIBERA aggregazione sociale, civile, culturale e politica; un veicolo di informazioni, di pensieri e di contaminazioni. Questi segnali per me sono chiari ed univoci.

Starà cambiando veramente qualcosa?

28 mar 2010

L'ora legale è merito di Silvio.

Stanotte è scattata l'ora legale: occorrerà portare avanti di un'ora le lancette degli orologi. E da quest'anno coloro che sono poco puntuali dovranno portare avanti le lancette di due ore e non di una sola.

Silvio Berlusconi, quando ha compreso di cosa si trattava, e cioè non di processi a suo carico, ha subito chiamato Minzolini per sottolineare in un servizio di venti minuti che fosse un'iniziativa del governo grazie alla quale si risparmieranno diversi milioni di euro, e che il fatto che si dormisse un'ora in meno era solo propaganda elettorale comunista in violazione della par condicio dato che oggi e domani si vota. A chi facesse notare che anche se si dà spazio al solo presidente del consiglio si viola la privacy e che comunque non è merito del Governo in carica, hanno risposto Minzolini con un editoriale, ed Emilio Fede con uno speciale non stop di 7 ore, sottotitolato in tutte le lingue del mondo, per dimostrare la santità di Silvio. Bondi, Cicchitto e Bonaiuti (i tre dell'apocalisse) hanno ripetuto mnemonicamente le parole del capo ed elogiato l'informazione.

Non c'è stato verso per nessuno di far capire a Berlusconi e ai tre dell'apocalisse cosa fosse realmente l'ora legale: solo allora Gianni Letta ha pubblicamente sostenuto che le parole di Berlusconi in un giorno così importante non dovevano essere forzate e strumentalizzate: cioè l'unica cosa possibile da dire.

Ma i commenti non potevano mancare: Bossi dal canto suo ha sostenuto che vuole il federalismo dell'ora legale; Casini ha detto che era d'accordo con Berlusconi solo nelle regioni in cui questi vincerà; Bersani ha invitato tutti a moderare i toni e a parlare dei reali problemi del paese, senza però spiegare quali essi siano; Di Pietro vuole che sia fatta chiarezza sulle parole del premier; Veltroni ha detto che è d'accordo ma anche in disaccordo; Fini in un fuori onda ha detto quello che pensano molti italiani.

26 mar 2010

Rai per una notte: 125 mila accessi in streaming e 40 tv locali collegate.


Ho da poco terminato di vedere Rai per una notte e non so voi l'ho trovata stupefacente. Una grande manifestazione in cui nessuno si sovrapponeva agli altri, come avviene di solito, senza politici faziosi o lecchini bendati.

Tra le tante cose piacevoli, mi sono ritrovato con Gad Lerner, anche perché un paio di giorni fa l'avevo un po' preannunciato: ci si può spingere anche verso nuovi mezzi di informazione. Internet per la precisione. Sono convinto che se il giornalismo di inchiesta e di approfondimento fatto da personaggi così noti (mi riferisco alla Gabbanelli, a Floris, a Santoro, a Ruotolo, a Lerner, a Travaglio e a tutti i giornalisti che seriamente collaborano in modo serio per fare il loro lavoro) possa dare grandi frutti su internet (o presso altre emittenti private indipendenti) sia in termini di visibilità sia in termini di pubblicità.

Basti pensare alla visibilità raggiunta in poco tempo da Il Fatto Quotidiano grazie alla notorietà di Travaglio e alla pubblicità on line. Quando ci si renderà conto che la conseguenza di questo spostamento di massa comporterà per il servizio pubblico e per il suo competitor principale, perdita di pubblico, quindi perdita di pubblicità, quindi perdita di soldi, tutto sarà inteso in modo diverso. Il seguito che questa manifestazione ha ottenuto (125 mila accessi in streaming, 40 piazze collegate, 30 radio, 50 mila sottoscrittori che hanno donato denaro), deve dare il polso della potenza mediatica di questi giornalisti e deve dare loro il coraggio di osare e di detenere il coltello dalla parte del manico.

Quello che mi ha turbato è stato il vedere all'inizio le immagini dei manifestanti del Popolo della Libertà inveire in ogni modo osceno conosciuto contro Di Pietro, Santoro e Travaglio con insulti di ogni specie: mi spaventano più loro che Berlusconi, per lo stesso motivo per cui Berlusconi si dice preoccupato dal clima di odio nei confronti della propria persona. Non perché parteggi per Di Pietro and co., ma perché ho visto fan sfegatati, cavalli con i paraocchi, arroganza al limite della violenza fisica: tutto questo in democrazia non va bene. Tutto questo non trovo che sia democrazia, nè libertà d'espressione, nè lasciar lavorare le persone, men che mai Partito dell'Amore.

24 mar 2010

No talk show, no casino.

Sarò un po' controcorrente, ma non sento la mancanza in alcun modo dei talk show politici. Ma non tanto per i conduttori, nè per malcelata voglia di reprimere la libertà d'espressione. A tal proposito ho trovato pregievole la metafora del carciofo proposta domenica sera da Floris: la libertà si perde un pezzettino alla volta. Se levi una foglia di carciofo, questi rimarrà tale e non perderà il sapore complessivo, ma avrà perso solo una foglia. Occorre valutare la libertà di espressione e di informazione nel complesso e si vedrà che il problema maggiore è il conflitto di interessi (di cui quasi non si parla più, e rispetto al quale anche il centro sinistra s'è reso responsabile di non aver risolto il problema) non evitare Floris e Santoro per un mese.

Ebbene per quanto condivida l'idea secondo la quale basta non seguire le trasmissioni e non leggere i giornali che non piacciono, trovo che quando i politici (la gran parte almeno) partecipano ai talk show danno un profondo senso di irritazione paragonabile all'orticaria. Mi chiedo se sia mai possibile in un paese civile che una trasmissione politica sia prevalentemente un accumularsi di strilla incomprensibili. Sotto questo profilo rimpiango Enzo Biagi: intervistava un solo politico alla volta, il quale aveva tempo e modo di poter esprimere il proprio pensiero e sopratutto di rispondere alle domande dell'intervistatore.

Il piattume cui siamo costretti ci porta ad ascoltare slogan, ci porta vedere alla fine dei conti sempre le stesse cose: la pletora dei soldatini del Popolo della Libertà attaccare come mastini chiunque minimamente osi alzare un sopraciglio sul grande capo (ovviamente mi riferisco alla magnificente testa berlusconica); Casini che a livello nazionale si spaccia per antiberlusconiano, ma a livello regionale applica la politica dei due forni alleandosi col vincitore (e a quanto pare per fortuna non lo considerano più di tanto); i leghisti continuano ad avercela con gli immigrati e coi terroni; gli esponenti del Partito Democratico (che sembra un po' essersi rafforzato dopo che Rutelli e la Binetti hanno finalmente tolto il disturbo, ma che comunque non dà l'idea di un partito coeso) nei talk show sembrano quasi chiedere per cortesia di voler parlare lasciandosi sovrapporre dai vari Mavalà di turno (a proposito è un po' che non vedo Ghedini: ma sta bene?).

Francamente sono un po' stufo di tutto questo casino scontato, di sentire sempre le stesse cose, le solite parole, le solite provocazioni di alcune volte al distorcimento della realtà o comunque volte a non far parlare l'interlocutore.

La settimana scorsa, infine, ho visto Floris su Repubblica TV moderare un dibattito per la presidenza della regione Piemonte tra Cota e la Bresso. Al che ho pensato: ma se Floris e Santoro ed altri giornalisti di punta della televisione decidessero di utilizzare il web e di fare lì le loro trasmissioni di approfondimento politico non tanto invitando i soliti noti, ma con esponenti del mondo del lavoro, dell'economia, delle associazioni dei consumatori eccetera, forse potrebbe farsi del giornalismo e dell'approfondimento serio. Da un lato si potrebbe contribuire a diffondere seriamente il giornalismo, l'informazione e l'approfondimento con tutti i crismi libero da pressioni politiche; ne seguirà sicuramente il pubblico anche grazie al web; ed anche la pubblicità presto o tardi confluirà lì dove il pubblico è maggiore.

Forse è solo un'utopia, forse solo per questo potrebbe realizzarsi.

22 mar 2010

I veri numeri di Piazza San Giovanni (e a richiesta anche i nomi, i cognomi ed i recapiti telefonici).

Alla manifestazione del PDL a Piazza San Giovanni c'erano dieci miliardi di persone in un tripudio gioioso e festante e chi dice il contrario è solo un comunista. Cosa? Siamo soli sei miliardi sulla Terra? COMUNISTA lo sanno tutti che non è vero. Prego? Maroni che è della Lega Nord conferma che i numeri della Questura sono corretti? Vorreste forse dirmi che c'erano non più di 140.000 persone? Forse anche Maroni è diventato comunista, solo che ancora non lo sa: è un comunista latente.

Occorre fidarsi di Gasparri, noto esponente del partito dell'Amore, e soprattutto persona assolutamente pacifica e non avvezza ad alzare i toni. Questi parla di crisi etilica del questore e se parla Gasparri dev'essere così. Anche perché Gasparri ha contato uno ad uno tutti i partecipanti esattamente come si contano pecore e pecoroni, quindi deve sapere ciò che dice (nella foto il suo sguardo vispo una volta terminata la conta). Poi è stato istruito a dovere: per ogni persona che partecipava doveva contarne 10 milioni.

Insomma basta perplessità: a Piazza San Giovanni erano in dieci miliardi di persone e tutte voteranno per Berlusconi alle prossime elezioni, il suo consenso è del 100% e chi si oppone è comunista.

20 mar 2010

Non venitemi a moralizzare nè a fare predicozzi che mi dà ai nervi!!!

I bacchettoni contro Aldo Busi hanno avuto vita facile. Probabilmente gli hanno teso un bel trappolone. Anche perché lo schema è sempre il solito: chiamano in televisione una persona intelligente, preparata e di base molto anticonformista, che in ogni caso sia senza peli sulla lingua, molto diretto e spiccio nei modi, che dica cose che fanno audience (in pratica questi bacchettoni capiscono poco o nulla, non sanno il perché delle cose, ma sanno per istinto televisivo che alcune cose fanno audience). Quando non lo censurano preventivamente e gli dicono: vai tranquillo dici quello che te pare sottintendono: se si incazza qualcuno di potente, soprattutto quelli presso cui scodinzolare a comando, il conduttore ha ordine di dissociazione immediata, i vari direttori-vicedirettori-sottodirettori ci pensano un po', si consultano e vedono come pararsi il culo e quale predicozzo moralizzatore fare. Il povirazzo poi rimarrà solo ed emarginato (nelle loro teste moralizzatrici).

Non mi spiego altrimenti il perché chiamare una persona che si sa perfettamente che utilizza questi modi molto diretti e poi scandalizzarsi. Come diceva mia nonna Toccami ciccio toccami ciccio ... MAMMA CICCIO MI TOCCA!!! Occorrerebbe, come sostiene anche Dario Fo, cacciare chi l'ha mandato, perché sapeva perfettamente chi invitava al programma.

Dario Fo e Franca Rame parlarono di mafia e di morti bianche e per quindici anni sono stati cacciati; Enzo Tortora si permise di criticare la RAI e fu fatto fuori per sette anni; Beppe Grillo raccontò una barzelletta sui socialisti e si spaventò uno navigato come Baudo (dissociatosi immediatamente, quasi in contemporanea); Enzo Biagi si permise di intervistare Roberto Benigni che se non sbaglio in par condicio prese (come al solito amabilmente) a sfottere Mister B. e fu cacciato a pedate (con raccomandata con ricevuta di ritorno: c'era pericolo che quel pericoloso rivoluzionario comunista non abbandonasse la poltrona: LUI); Daniele Luttazzi (facendo veramente servizio pubblico) ospitò Marco Travaglio che presentava il libro L'odore dei soldi ed entrambi hanno dovuto affrontare processi su processi (vincendoli peraltro). Michele Santoro avrebbe fatto come Luttazzi e Biagi un uso criminoso della televisione e sicuramente dimentico qualcuno.

La cosiddetta epurazione avviene quando emergono cose che si vorrebbero tenere nascoste; quando non si è riesce più di tanto in tempi recenti ad indirizzare ad omologare alcuni conduttori; o quando qualche ospite non usa quei formalismi paludati dei miei stivali per non dire assolutamente nulla. Ora è il turno di Aldo Busi: la faccia tiratissima della Ventura nel sentire il Busi incavolato è uno spettacolo. Trovo estremamente condivisibile il giudizio sui suoi compagni all'Isola definiti come meschine marionette di se stessi, che fingono malamente di essere sinceri e che a casa loro non hanno da fare un cazzo; mentre francamente ho trovato, al di là del merito, fuori contesto il discorso sulle aliquote fiscali (sei all'Isola dei famosi non a Ballarò).

Altrettanto condivisibili trovo le critiche al Papa ed alla Chiesa tutta, anche se ammetto che anche in questo caso il contesto non era proprio l'ideale, e forse avendo utilizzato espressioni decisamente taglienti, ma non così sconvolgenti. Per questi squallidi moralizzatori bacchettoni la forma deve prevalere sulla sostanza. Tanti bei paroloni noiosi da leccaculi privi di contenuto dovrebbero prevalere su poche parole sferzanti su cui discutere. Si sa che Aldo Busi è così: cacciate chi l'ha invitato se poi questi si strappa i capelli per quello che dice.

È innegabile, d'altronde, che il Papa e la Chiesa osteggino gli omosessuali, perché contro natura, dimenticando la regola fondamentale del cristianesimo: ama il prossimo tuo come te stesso (non solo gli eterosessuali). È altrettanto innegabile che nel febbraio scorso Ratzinger, nel rivolgersi ai vescovi inglesi in relazione alla proposta di legge sull'uguaglianza di diritti delle coppie gay ed eterosessuali, l'abbia definita una proposta contro la legge naturale quando l'unica cosa che trovo innaturale è obbligare gli ecclesiastici alla castità, quando la natura ci ha dato l'istinto sessuale (ci si trova a reprimere per tutta la vita un istinto).

È innegabile che la Chiesa dinanzi alle violenze sessuali; agli aborti (magari anche per gravidanze derivanti dalle dette violenze); ai divorzi (magari da persone divenute violenti con il coniuge o con i figli); ai pestaggi nei confronti degli omosessuali; ai casi di pedofilia (sui quali adesso il Papa pare voglia far chiarezza) per lungo tempo è stata, per dirla con un eufemismo, indifferente. Prima di moralizzare tutti noi (il predicozzo a stento me lo faccio fare dai miei genitori), cominciassero a dare il buon esempio, a star vicino ai deboli, ai diseredati, ai poveri, agli oppressi, alle vittime delle violenze di ogni tipo: sono convinto che è questa la carità cristiana necessaria, non quella che va epurando chi critica in modo tagliente (e forse un po' provocatorio) il Papa.

Anche perché un cristiano cattolico dovrebbe fermamente credere nella giustizia di Dio. Bene, si lasciasse a Dio la decisione su Aldo Busi, non ai dirigenti della RAI.


p.s. se poi qualcuno sa rispondere alla domanda più importante: quanti cazzi ci sono nell'espressione e 'sti cazzi???

18 mar 2010

Quando la realtà supera la fantasia.

Lo scorso 01 febbraio ho visto a cinema il film Ricky - Storia d'amore e libertà (It-Fra - 2009 - 90'): è la storia di un bambino cui poco dopo la nascita spuntano le ali dietro le scapole, come metafora di libertà, e della madre che cerca di proteggerlo dai giornalisti ficcanaso. Pensavo ad una fantasiosa metafora di libertà, ancorché in 90 minuti non propriamente accattivanti e dal ritmo un po' lenti. E giù a scherzare sul pollo-bimbo convinto dell'assoluta inesistenza di eventi analoghi.

Invece oggi scopro che in Cina Hong Hong è nata con una coda di pochi centimetri che le spunta da dietro al coccige, e che questa coda è cresciuta di qualche centimetro con il passare del tempo. Il padre dichiara di aver controllato la coda ogni giorno sperando diventasse più piccola (esattamente come fa la madre di Ricky nel film). Caso estremamente raro (uno su un milione), che per ora pare finito bene con la piccola ignara di tutto.

Tutto questo mi ha fatto pensare a come talvolta la realtà superi la fantasia più spinta, e mi ha fatto pensare a come realtà e fantasia forse siano più correlate di quello che pensiamo.
Comunque sia buona fortuna Hong Hong.

17 mar 2010

Niente panico!

Approvata la riforma della sanità. Le liste d'attesa dovranno durare al massimo 15 giorni. Oltre questa durata sarà proibito ricevere trapianti, o TAC o prestazioni mediche di ogni sorta: qualunque cosa abbiate sarete guariti.

Riforma della scuola: per favorire l'avviamento dei giovani al lavoro e per evitare il proliferare di bamboccioni, al compimento dei 18 anni di età sarà vietato studiare: chi non ha un titolo di studio utile non potrà più conseguirlo, ma in compenso può andare a zappare la terra o andare a sparlare bestemmiando in televisione purché, se donna, abbia un paio di tette almeno decente e ben in vista e di misura non inferiore alla terza misura. Chi proprio volesse specializzarsi potrà seguire i corsi in: dottrina dei realities; eziologia del quiz a premi; epistemiologia della mela annurca; esegesi delle fonti del cazzeggio cronico. Durata del corso: 2 ore e certezza di assunzione a tempo indeterminato.

Tutela dell'ambiente: se le città supereranno i livelli consentiti di smog oltre un numero prestabilito di giorni, lo smog non esisterà più. Potremo finalmente dire di aver sconfitto l'inquinamento.

Tartaglia è un complottista mandato da Lucifero, che per inciso e per chi non lo sapesse è comunista, solo che ha confuso il Papa con Berlusconi venendo radiato dall'albo dei complottisti; Di Pietro è una spia, perché ovviamente non è figlio di Maria e poi perché un mezzo chilo di fatti suoi potrebbe anche farseli; Ali Agca sostiene di essere il nuovo Messia, ma mi sembra troppo vecchio per essere mio figlio.

Da domani, poi, sarà reato essere blasfemi: quindi non si potrà più dire scherzi da prete, ma scherzi da atei; gli strozzapreti si chiameranno strozzalaici; l'ira di Dio diverrà l'ira di Silvio; e la mano Santa e la mano di Dio saranno tassativamente vietate e sarà obbligatorio sostituirle con espressioni meno volgari e rigorosamente in dialetto padano per valorizzare le identità locali.

Parallelamente sarà vietato dire le parolacce, ad eccezione di princisbecco e perdindirindina, salvo che non le dicano i politici nell'esercizio delle loro funzioni per garantire la libertà di pensiero in uno Stato democratico come il nostro e salvo che non le dica Sgarbi quando urla, perché ormai l'abbiamo già programmato così e costerebbe resettarlo.

I telegiornali dovranno dare solo belle notizie, e notizie di gossip che NON riguardino personaggi pubblici, dei quali occorre GIUSTAMENTE tutelare la privacy, ma di poveri cristi sfigati della cui privacy non frega un cacchio a nessuno; sarà obbligatorio fare domande banali, ovvie, e naturalmente concordate con l'intervistato, specie se potente ed influente, al solo fine di non turbare il pubblico a casa che paga un canone e che ha diritto di poter vedere tranquillamente la televisione.

Va tutto bene e niente panico e ricordate che Lui ha sempre ragione ... ma la ragione è dei fessi.

14 mar 2010

L'INGV scopre il radon.

L'INGV il 12 marzo lancia una agenzia all'AGI con cui dice di aver scoperto l'importanza del radon nella previsione dei terremoti ma finora l'unica citazione per Giuliani è stata la citazione in giudizio per procurato allarme (accusa dalla quale è stato assolto nel silenzio mediatico più profondo).

13 mar 2010

No Mafia day a Reggio Calabria.

Oggi alle 15:00 tutti in piazza a Reggio Calabria per manifestare contro tutte le mafie, contro questo schifo che impuzzolentisce l'aria, che diffonde illegalità ed immoralità in ogni dove.
In sè e per sè la singola manifestazione è sicuramente importante, e sarà di sicuro importante il fatto che raccolga attorno a se associazioni, singoli cittadini e alcuni enti locali; ma dovrà essere ancora più importante il comportamento quotidiano di ognuno di noi che dovrà (continuare sempre ad) essere sempre incardinata nella legalità e nell'onestà.
Sarà, inoltre, sicuramente l'ennesima dimostrazione di come la Rete sia uno strumento di aggregazione e di trasmissione di informazioni e notizie che va incentivato e non ostacolato, conosciuto e non temuto.

10 mar 2010

Sembra ieri. Addio Tonino.

Sembra ieri. La domenica senza Sky o Mediaset premium è un tuffo nel passato: dalle 15 alle 17 le partite (ma se vi ricordate fino ad alcuni anni fa le partite variavano a seconda della stagione dell'anno dalle 14:30 in inverno alle 16:30 da aprile in poi). Stazione di Radio 1, modulazione di ampiezza, frequenza 657 mH.

Dopo correvo a vedere 90° minuto con la mitica sigla per vedere specialmente il mio Napoli (Paolo Valenti, Tonino Carino & co. erano mitici in rigorosissima diretta e con 9 partite di serie A in contemporanea quando non arrivavano i gol di Maradona, di Klinsmann o di Van Basten). Finito 90° minuto il vuoto.

Sembra ieri, ma eravamo ancora negli anni -80 ed anche per metà anni -90 la solfa non è cambiata molto: sono tornato indietro a quando ero bambino, e cioè di circa un quarto di secolo, in pochi giorni, e solo per il non poter vedere le partite su Sky, le telecamere zoommanti su chi bestemmia tutti i santi (se ne salti uno violi la par condicio sanctorum e si turba il Primario come lo chiama il buon Riccardo Garrone nella pubblicità).

E peraltro vai a stabilire se ad essere porco è lo zio di Marcolini o qualcun altro: il suo onore sarà salvo, ma se lo zio s'incazza altro che porco. Oppure vai a capire chi è Diaz: e se non fosse Ramon Diaz che forse qualcuno ricorda, ma fosse qualche divinità potentissima di qualche popolazione subsahariana composta da dodici persone sarebbe un'espressione blasfema?

Ammetto che questo salto nel passato mi ha fatto apprezzare tante cose (e modi di fare delle persone) che adesso non ritrovo più (ma giustamente anche le persone cambiano, purtroppo non sempre in meglio). Anche se ad oggi le tecnologie ci permettono molto, per quella semplicità delle cose ed anche delle persone avverto un pizzico di nostalgia ... che mi passa, tuttavia, mentre scrivendo al PC penso che potrei chiamare dal cellulare mio nonno (che mi risponderà con il cordless) per chiedergli se domenica prossima posso andare a vedermi da lui, rigorosamente su SKY, la partita del Napoli, così da apprezzare il taglio di Hamsik (infilerà due dita nella corrente ogni volta?) o le bestemmie compulsive dell'universo mondo.

Nota bene: per una strano destino ho scritto questo articolo qualche ora prima di essere a conoscenza della morte di Tonino Carino, un personaggio che, insieme a Sandro Ciotti e a pochissimi altri, ricordo come un gentlman veramente competente di calcio e di sport in genere, come personaggio un pacato e colto. La coincidenza, oltre alla morte di questo personaggio, dico la verità, mi turba parecchio. Comunque sia, addio Tonino Carino da Ascoli.

8 mar 2010

«Hai un solo modo per cambiare un fidanzato violento: cambiare fidanzato».


La festa della donna compie 100 anni. Ma purtroppo le mutilazioni genitali femminili sono all'ordine del giorno solo quando qualche caso fa scalpore, poi ce ne dimentichiamo.

Così come dimentichiamo, o non sappiamo, che troppo spesso le violenze sulle donne avvengono in famiglia, dal padre o dal coniuge solo che nessuno se ne accorge: se drammatica è la violenza, ancor più drammatiche sono le conseguenze per la violenza subita, ma anche per le dinamiche familiari sconvolte, in quanto la violenza proviene da chi non ti aspetteresti mai, dalla persona cui hai conferito fiducia. Rispettiamo le donne e tutte le persone ogni giorno.


E' questa violenza che offende veramente la donna, non tanto la pubblicità del caffè, che a dire il vero ha un po' scandalizzato molti ma non me, con la foto di una ragazza, che titola: Te la diamo gratis, sottintendendo altro, ma riferendosi alla macchinetta del caffè. Tutto questo sia vagamente ipocrita: è la dimostrazione che la malizia è negli occhi di chi guarda.



Ne approfitto e ringrazio Alice Stefanelli per aver segnalato sulla pagina facebook del blog la campagna di sensibilizzazione che troverete su L'Unità e sul Secolo d'Italia (il titolo è uno degli slogan dell'iniziativa): sostituiranno la campagna per un mese alla pubblicità.

7 mar 2010

Tutte le proteste del PD contro il decreto interpretativo.

Proteste del PD avverso il decreto interpretativo, sono decisamente agguerriti: si pensa, per esempio, al ritiro dalle elezioni regionali come segnale forte di protesta contro questo tipo di azioni (in passato quante volte si sono astenuti dal votare in Parlamento per protesta, perché mai non astenersi dal farsi votare); oppure si pensa anche ad uno slogan dai toni decisamente forti tipo qualche perdinci o qualche perdindirindina
Intanto chissà se il Presidente della Repubblica è ancora comunista, ma forse si alterna con il suo fratello gemello che vive attualmente però vive su Marte.

5 mar 2010

Qantas: ironizzare sicuri (o anche sicuramente ironici)

Dopo ogni volo , i piloti della Qantas compilano un foglio detto "foglio dei guasti", che spiega ai meccanici i problemi dell'aereo. I meccanici aggiustano i guasti, documentano il loro operato sul foglio e lo passano di nuovo ai piloti prima del volo successivo. Indubbiamente gli operatori a terra della Qantas non mancano di senso dell'umorismo. Ecco qualche lamentela dei piloti (P) e la soluzione segnalata dagli ingegneri della manutenzione (S). Comunque a quanto risulta la Qantas dal 1973 ad oggi non ha mai avuto un incidente.

P: Pneumatico interno sinistro avrebbe quasi bisogno di essere sostituito.
S: Pneumatico interno sinistro quasi sostituito.

P: Test di volo OK , tranne atterraggio automatico molto duro.
S: Non c'è l'atterraggio automatico installato su questo aereo.

P: Qualcosa non ben fissato nella coda.
S: Qualcosa fissato nella coda.

P: Scarafaggi morti sul parabrezza.
S: Scarafaggi vivi ordinati e in arrivo.

P: Pilota automatico in modalità mantenimento altitudine produce una perdita di 200 piedi al minuto.
S: Non si è potuto riprodurre il problema a terra.

P: Tracce di perdite nel carrello destro.
S: Tracce rimosse.

P: Volume del DME incredibilmente alto.
S: Volume DME messo ad un livello più credibile.

P: I fermi provocano il bloccaggio delle leve dell'accelerazione.
S: E a quello che servono.

P: IFF non funzionante.
S: IFF sempre non funzionante quando sta su OFF.

P: Sospetta lesione nel parabrezza.
S: Sospetta di avere ragione.

P: Motore N.3 perso.
S: Motore N.3 trovato sull'ala sinistra dopo una breve ricerca.

P: L'aereo si comporta in modo buffo.
S: Aereo messo in riga dicendogli di volare bene e di fare il serio.

P: Il radar emette ronzii.
S: Radar riprogrammato con musica.

P: Topo nella Fusoliera.
S: Gatto installato.

P: Rumore proveniente da sotto il pannello della strumentazione. Sembra un insetto che picchia su qualcosa con un martello.
S: Martello sequestrato .

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