30 dic 2010

Finalmente addio buste di plastica.


Ci sono voluti anni ed anni, ma oramai nulla può fermare la svolta: dal 01 gennaio 2011 non saranno più prodotte buste di plastica, che - è stato scoperto tempestivamente dopo trent'anni di danni incalcolabili - inquinano, sono smaltibili in 10-20 anni, secondo gli ambientalisti, ed hanno una vita media brevissima. Le alternative sono diverse: sacchi di juta o anche di carta di giornale riciclata. Comunque sia, nonostante il divieto avrebbe dovuto iniziare ad inizio 2010, per fortuna ci siamo e per fortuna in tutto il mondo si procede al bando (o alla forte tassazione) delle buste di plastica.

Adesso attendo incentivi sulle auto elettriche, sugli abbonamenti ai mezzi pubblici, sulla costruzione di metropolitane e sull'acquisto di nuovi autobus e forse avremmo fatto qualche passo in avanti.

29 dic 2010

La verità sul nucleare.

Cos'ha di diverso dagli altri spot? Semplice mette semplicemente a confronto pro e contro del nucleare provando, così, ad informare e a fare informazione. Così proviamo a capirne un po' di più.


27 dic 2010

Capezzone che dà del doppiopesista al mondo è come il bue che dà del cornuto all'asino.

CAPEZZONE NELLA SUA TIPICA
ESPRESSIONE SORRIDENTE
Capezzone oggi, in relazione all'editoriale di Belpietro su Libero, ha avuto modo di dichiarare che «questi signori oggi sparano ad alzo zero contro Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, ma per mesi ed anni hanno strenuamente difeso Repubblica, L'Espresso, e una dozzina di altre testate protagoniste di un antiberlusconismo ossessivo. Due pesi e due misure, dunque».
Sì proprio quel Capezzone doppiopesista professionale: ebbe a dire di tutto e di più su Berlusconi, salvo poi diventarne portavoce. a stretto giro di posta. Chi meglio di lui giudicare il doppiopesismo altrui. 

Dimentica, Capezzone, il principio di uguaglianza: situazioni diverse giudicate in modo diverso e situazioni uguali giudicate in modo uguale. Dunque il Giornale e Libero sono artefici del c.d. metodo Boffo. Prima individuano il bersaglio, possibilmente critico verso Berlusconi, poi fanno una campagna stampa spacciandola per grande inchiesta giornalistica, in cui mischiano titoloni a mezze verità, con testimonianze dubbie o poi ritrattate o che alla fin fine dimostrano poco o niente. Le altre testate si limitano a raccontare i fatti, più o meno bene, ma non usano tendenzialmente il giornalismo come una clava, non in modo così spudorato almeno. Ecco: avere una duplice valutazione della realtà è giustificata dalla sua diversa composizione. Mica come Capezzone che ha una diversa valutazione di Berlusconi a seconda del partito cui appartiene.

Analogamente accade quando sento parlare di doppiopesismo sul cambio di partito. L'accusa più forte è:
«se passano da destra a sinistra, va bene; altrimenti per quel covo di comunistoidi c'è qualcosa che non va». Questa motivazione è semplicistica, è rivolta a menti semplicistiche e si basa su un elemento fuorviante: non va fatta una questione di destra o sinistra. Il fatto è che se una persona passa dalla maggioranza all'opposizione passa da una situazione di maggiore forza politica ad una situazione di forza politica minore, perché passa dal governare all'opporsi. Il cambio, in tal caso, plausibilmente può essere ritenuto anche come sincero visto che chi cambia ci va tendenzialmente a rimettere. Al contrario, se si passa dall'opposizione al governo si può anche credere che dietro a quel cambio vi sia un interesse diverso rispetto al semplice cambio di idea.

26 dic 2010

Appello per togliere l'embargo a Cuba.

Gli USA dal 1962 (cioè da quasi cinquant'anni) mantengono l'embargo nei confronti di Cuba: tale embargo è da ritenersi assolutamente criminale nel momento in cui impedisce l'importazione di farmaci di prima necessità.


Esistono almeno due motivi che imporrebbero il ritiro immediato dell'embargo (che peraltro l'ONU con 187 voti su 189 chiede di ritirare): intanto la sproporzionalità dell'embargo rispetto al motivo che lo hanno causato (assenza di opposizione e di libere elezioni). Secondariamente e subordinatamente alla sua proporzionalità, è evidente che l'embargo colpisce soprattutto le fasce più deboli del popolo che subisce l'embargo.

24 dic 2010

Il potere di una domanda.

Si sa che domandare è lecito, rispondere è cortesia. Quello che spesso si trascura è che non è da tutti saper domandare. Con le domande si possono scoprire magagne, si può mettere in difficoltà l'interlocutore di turno. 

L'abilità del tono della voce e la preparazione necessaria per saper domandare nel modo giusto inevitabilmente si acquisiscono col tempo e con l'allenamento che, si sa, rende perfetti. 

Quello che è ancora più importante è saper fare la seconda domanda: se saper porre la prima domanda è cosa difficile, saper porre la seconda domanda è cosa rara. Se il vostro interlocutore è in malafede proverà a darvi una risposta evasiva - con paroloni e ragionamenti che alla fine non concludono niente - se non una risposta falsa e bugiarda. Lì dev'esserci l'abilità di sbugiardare il proprio interlocutore: occorre conoscere l'argomento di cui si parla e la storia del proprio interlocutore; occorre prontezza nel saper richiamare ciò che serve al momento opportuno.


Luca Telese ha saputo fare meglio, in pochi secondi e con una sola domanda inducendo Berlusconi alla gaffe, costringendo in seguito Palazzo Chigi a precisare e rettificare circa la posizione della Brambilla. (che a quanto pare querelerà Luca Telese). Quando ho sentito Berlusconi in diretta non volevo crederci, ma poi mi sono reso conto di non sognare.







*****
Ne approfitto e faccio gli auguri a tutti i lettori del blog, e ai rispettivi parenti e amici, affinché passiate tutti un Natale sereno ed affinché con il 2011 vi sia ogni bene. Un abbraccio particolare alle persone sole, tristi ed in difficoltà.

23 dic 2010

I due video più cliccati del momento.

Il primo video indica il patetico show di Rosy Mauro, vicepresidente leghista del Senato: dopo l'opposizione di PD e IdV comincia praticamente a votare da sola. Tipo asta: si-no-astenuti ... approvato, si-no-astenuti ... approvato e così via. Indegno spettacolo in un luogo di confronto democratico.



Peggio ancora nel secondo video: il compagno ministro Bondi, Sandro Bondi,che si dedica al piano: per farlo dimettere aspettiamo che faccia la lap dance in Parlamento?


21 dic 2010

L'abilità del Partito Democratico nel perdere voti.

Ogni tanto il PD compie qualche chicca geniale e poi si meraviglia che perdono consenso. Nel marzo 2009 Franceschini succede a Veltroni: quest'ultimo sosteneva di aver fallito e quindi s'è dimesso. Perché mai il suo vice, scelto proprio da Veltroni, dovrebbe andar bene? Bastasse questo. Franceschini ha sostenuto da Fabio Fazio che il PD è un partito laico ma che tiene conto anche della coscienza religiosa. Chiaro no?

Passa qualche tempo e nel 2009 Beppe Grillo vuole candidarsi alle primarie del PD, ma la commissione di garanzia ha sostenuto che non era possibile iscriversi all'anagrafe del partito perché Grillo si riconosce in un movimento ostile al PD. Sarebbe semplicemente bastato sottoporre le idee di Grillo alle primarie: se le idee erano così ostili e negative Grillo sarebbe sicuramente andato a fare una figuraccia, al contrario se fossero state idee apprezzate dalla base (cioè gli elettori del PD) vuol dire che questa apprezzava Grillo anche in tutte quelle volte che bastonava il Partito Democratico. E lì avrebbero dovuto preoccuparsi.


Sempre nel 2009 si rifiutano di appoggiare una mozione di sfiducia verso il Governo Berlusconi con la motivazione che tanto sarebbe stata bocciata senza contare i 24 parlamentari assenti* alla votazione sullo scudo fiscale: sarebbero bastati 20 voti per impedire l'approvazione dello scudo. 

Di lì a pochi giorni perdono un'occasione ghiottissima per acquisire voti e monopolizzare l'attenzione e portarla a loro favore: elezioni primarie, confronto tra i candidati alle primarie di partito. S'impuntano su telecamere e fari e perdono l'occasione di fare la diretta in prima serata sulle reti nazionali e trasmettono su Youdem TV. Di sicuro avrebbero avuto un'enorme visibilità.


Nel maggio 2010 Zanda si scandalizza per il conflitto d'interessi di Silvio Berlusconi. Peccato che dal 1996 al 2001 e poi dal 2006 al 2008 non abbiano fatto nulla per eliminarlo, e quasi non se ne parla.


Settembre 2010: piuttosto che andare a votare, in un periodo nero per la maggioranza di governo, e quindi invece di provare a dare il colpo di grazia Bersani che fa? Indica Tremonti come possibile premier.

Nell'ottobre 2010 Bersani e Vendola si incontrano a pranzo e si accordano sulle primarie. Peccato che dopo un mese e mezzo Bersani dice che si può rinunciare alle primarie per correre appresso a Casini ... che non se li fila proprio. La lezione di Mastella, insomma, non è servita.


Tanto che non è servita che il PD, recentemente, ha contribuito a parare il didietro al Mastella stesso e si è opposto all'abolizione di ogni forma di vitalizio per i deputati in carica e cessati dal mandato.

Upload - In ultimo ringrazio 5rgilli_nequanela che mi ha aperto un mondo su Sposetti (manco a dirlo PD!!): ecco la sua dichiarazione laddove si trattava di votare a favore dell'utilizzo di 20 milioni di rimborsi elettorali a favore dei ricercatori: i deputati PD dovevano votare favorevolmente all'emendamento, e sarebbe passato se Sposetti non avesse detto quello che ha detto, e cioè: Signor Presidente, voterò contro questo emendamento in quanto la sua copertura non è assolutamente accettabile. La copertura di questo emendamento non è accettabile da me e, mi auguro, anche da molti parlamentari dell’opposizione. L’invito caldo che rivolgo ai colleghi della Commissione – i quali hanno condotto un ottimo lavoro e sicuramente hanno svolto un grande sacrificio nel condurre questa loro battaglia – è quello di modificare l’orientamento di voto favorevole con l’orientamento del nostro gruppo, ossia di voto contrario.


La dichiarazione la ritrovate nel resoconto stenografico a pagina 27.


* Giusto per la cronaca i parlamentari del PD assenti erano: Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Carra, Codurelli, D'Antoni, Esposito, Farina, Fioroni, Gaione, Ginefra, Giovannelli. Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Misiani, Pistelli, Pompili, Porta, Portas.

20 dic 2010

Occhio allo strategismo sentimentale.

Che sia orrendo lo spot di Manuela Arcuri del libro Labirinto Femminile è ormai cosa arcinota, ma forse non tutti hanno visto la precisazione di Alfonso Luigi Marra. Dopo lo spot (E' BELLISSIMO) circa due minuti e trenta secondi con la citata precisazione, cioè quattro righe che essenzialmente dicono: il libro è stupendo a detta di chi l'ha letto (ancora non si sa chi sia: anzi se c'è qualcuno che ha notizie, avvertisse le autorità competenti) e si vuole distogliere l'attenzione dal libro. 


Difatti, premesso che dando una scorsa alle classifiche di vendita non mi pare che Marra abbia scritto un best seller, leggendo qua e la non ho trovato giudizi sul libro ma sullo spot che dovrebbe invogliare a leggerlo: colonna sonora tipo film horror, paroloni tipo strategismo sentimentale in bocca a Manuela Arcuri - non ce ne voglia ma è come se Totti parlasse di fissione nucleare - convinzione della testimonial davvero bassa. Lo stile è molto simile alla pubblicità di qualche tempo fa de La storia di Giovanni e Margherita: stesso autore, stesso stile, stessa scarsa qualità del trailer. Al che mi chiedo: se fosse solo un video virale? Forse sarebbe il colpo del millennio: Marra si farebbe pubblicità gratuita tramite gli sfottò. 

In ultimo, giusto per farvi fare un'idea sul personaggio, forse non tutti ricordano un Alfonso Luigi Marra d'annata al Maurizio Costanzo Show, o una sopraffina elugubrazione del buon Marra con Aida Yespica e Sara Tommasi: entrambe a fare presenza, sguardo fisso nel vuoto e nessuna comprensione di quanto dicesse Marra.

17 dic 2010

Epistemologia della vajassa.

E pensare che io sono stato il primo a parlare delle vajasse e a descriverne la fenomenologia e l'epistemologia, quando nessuno ne parlava e quando nessuno sapeva chi fossero. Adesso tutti ne parlano, ma rivendico di essere stato un precursore dei tempi e delle mode. Comunque eccone un esempio.

15 dic 2010

Il vero ribaltone lo ha compiuto Berlusconi.

Il vizio della memoria difficilmente mi abbandona e mi permette di ricordare, quando si parla di ribaltoni, che il vero maestro è proprio Silvio Berlusconi. O almeno: anche lui ne ha compiuti. Salvo voler dare senso unidirezionale al significato di questa parola: cioè solo da sinistra verso destra.

Volendo dare un senso bidirezionale a questo termine, cioè da snistra verso destra e viceversa, dobbiamo ricordare che Giulio Tremonti, dopo un passato socialista vicino a De Michelis, fu eletto deputato nel 1994 tra le fila del Patto Segni, oppositore di Berlusconi. Toh: oggi è ministro dell'economia nel Governo Berlusconi.

Sempre nel 1994 il buon Silvio ha provato a dare, vanamente, il Ministero dell'Interno a Di Pietro, il quale, molto dignitosamente, ha rifiutato e non s'è fatto abbindolare.

Non dimentichiamoci di Capezzone, ex Radicale, che su Berlusconi ha saputo dire peste e corna ma dal 2008 è portavoce del PDL.

Senza dimenticare tutti gli ex della prima repubblica che si dimenano di qua e di là, tra cui anche il citato Capezzone, che si sono riciclati nel PDL, alcuni anche con incarichi di Governo: tra gli altri i vari Bondi, Boniver, Cicchitto, Dini, Mastella, Pisanu, Sacconi, Vizzini e Vito 

E tralasciando quanto detto sui veri traditori.

13 dic 2010

"Donne violentate? Indurre in tentazione è peccato. Molte non lo ricordano". Parola di Pontifex.Roma

Adesso l'hanno sparata grossa: Donne violentate? Indurre in tentazione è peccato. Molte non lo ricordano.  Bruno Volpe (autore dell'articolo) non è nuovo a queste cose: dato che nel giugno 2010 aveva già proposto un'argomentazione simile, beccandosi anche diversi commenti contrariati.

Insomma il lupo perde il pelo ma non il vizio: da parte mia sono rimasto agghiacciato per un paio di giorni quando ho letto l'articolo. Non sono riuscito a trovare parole adatte a commentare questo schifo se non che non c'è giustificazione allo stupro. Nessuna tentazione può giustificare un atto così criminale che, casomai sfuggisse, lascia segni indelebili sia fisici che psicologici in chi la subisce. Per ora provo solo schifo.

Per il resto sono assolutamente schifato da quello che ho letto.

10 dic 2010

I veri traditori.

Antonio Razzi nel settembre scorso si diceva dipietrista fino alla morte e sosteneva di essere stato contattato dall'opposizione per passare dalla parte loro. In cambio la rielezione certa, il mutuo pagato e qualcosa in più.



Dopo tre mesi e con una scelta a dir poco incoerente, come dicono ad Oxford una cagata pazzesca, è con Noi Sud che appoggia Berlusconi e gli darà la fiducia ... e il mutuo? Ah no era una battuta scusate.

Poi abbiamo il trio Cesario-Calearo-Scilipoti, manco fosse MaGiCa: fondano il movimento di responsabilità nazionale, ma oggi come oggi voterebbero tre cose diverse; simulano amicizia in conferenza stampa e faranno sapere solo il 14 cosa voteranno definitivamente. Occorre aspettare. In comune hanno il fatto di essere ex-qualcosa: diventassero anche ex-parlamentari non ne sentiremmo la mancanza.

Ecco questi sono i veri traditori: sono persone che cambiano idea per convenienza, che trovano i loro sommi maestri, che stanno un po' di qua un po' di là, in Mastella (capo indiscusso riuscito a stare di qua e di la contemporaneamente), Rutelli e Dini. Sono persone che per giustificare i loro cambiamenti di idee usano giri di parole che mirano ad evitare la domanda diretta. Ecco: quando fanno così mi danno ai nervi.

Ecco: quando sentite parlare di traditori sapete di chi si parla.

09 dic 2010

Cenerentola interrotta da Bruno Vespa che parla delle ragazzine rapite ed uccise. Geniale.

A Vespa non gliene va una giusta. E pensare che a luglio sembrava influentissimo nella politica italiana quando riceveva a casa i prinipali personaggi politici.


Attualità a Porta a Porta.
Di lì a poco ha cominciato a dare i primi segni di cedimento: a settembre ha pensato bene di fissare ed apprezzare le tette della Avallone, lì a ritirare il premio Campiello. Poi di mezzo s'era messa la RAI mettendo i sottotitoli di Annzozero alla puntata di Porta a Porta.



Un'immagine rassicurante di Bruno Vespa
Adesso che gliè mai andato a capitare? Il trailer di Porta a Porta ha interrotto Cenerentola, subito dopo la scena del ballo e Vespa ha esordito dicendo cose riguardanti le vite spezzate delle ragazzine, rapimenti e morti varie. Et voilà: come rovinare una favola e probabilmente come intristire l'adolescenza ad una ragazzina. 

Applausi prego.

07 dic 2010

Bruno Volpe (Pontifex Roma) e la sua fissa dell'omosessualità.

Bruno Volpe di Pontifex.Roma ha il chiodo fisso dell'omosessualità: ogni scusa è buona per parlarne. Il 06 agosto scorso, nel post Famiglia (s)Cristiana sostiene:

 
Chissà che colpo quando la Carfagna s'è scusata con i gay: secondo l'arcivescovo Vacca, intervistato dal buon Volpe, guai a fare apologia dell'omosessualità, fino a titolare che le leggi antiomofobia fomentano crimini contro l'umanità.

Il casus belli qualche giorno fa è stato un diacono suicida perchè gli è stata negata la possibilità di diventare sacerdote perché ritenuto poco maturo. Ma Bruno Volpe, da segugio, ha capito che forse poteva essere gay. Poi il dubbio: com'è possibile che i gay entrino in seminario? Non controllano? Occorre stare attenti eh?! 
 

Meno male che Don Stanzione li riconosce facilmente i gay. Come farà!! Occhio clinico? Bah non so, ma d'altronde secondo don Stanzione è facile al giorno d'oggi per un prete essere accusato di essere gay o pedofilo, un po' come se le due cose si equivalessero quanto a gravità o, perchè no, fossero addirittura la stessa cosa. 

Il Partito Democratico contribuisce a salvare Mastella

La reazione di Mastella quando gli hanno detto dell'inchiesta.
Per avere un'idea di chi sia effettivamente Clemente Mastella, non si può prescindere da due elementi: il primo è ciò che disse sull'intestazione di una via a Craxi: «Più passa il tempo, più Craxi si rivela un grande maestro della politica. Non vedo motivi per non dedicargli una via in Italia. I reati di finanziamento illecito di cui era accusato erano reati di un'intera classe politica ed oggi sarebbero prescritti»: alcuni errori gravissimi. Travaglio tempo fa ha spiegato ottimamente perché Craxi non è un ottimo politico e di seguito riporto un paio di video che vi consiglio anche di rivedere se li conoscete già. Poi che la palla rubano tutti allora va bene e poi oggi è prescrizione implicitamente ne riconosce la colpevolezza.




Comunque sia perché oggi decido di rovinarmi la giornata parlando di Mastella? Semplice: dunque il Senato la settimana scorsa ha deciso di sollevare il conflitto di attribuzioni dinanzi alla Consulta sostenendo che il processo che a partire dal 2008 lo vede indagato per nove (DICO NOVE!!!) ipotesi di reato dovrebbe essere sostenuto dinanzi al tribunale dei Ministri: i reati ipotizzati vanno dalla tentata concussione, alla concussione, all'abuso d'ufficio all'associazione a delinquere. Ah, beninteso: alcuni di questi reati sarebbero stati commessi quando Mastella non era più ministro e nel complesso riguardano tutti Mastella come leader Udeur e non come ministro.

No quello non si mangia: fa ingrassare
La conseguenza è il serio rischio di prescrizione se il Gip dovesse accogliere il rinvio sine die, senza contare che gli altri 50 coimputati hanno fatto propria la richiesta di Mastella.

Cosa c'entra il PD? C'entra perché anche il PD ha votato a favore del sollevamento del conflitto di attribuzioni. E tutto questo per uno che mentre era ministro per il centrosinistra, era sindaco di Ceppaloni appoggiato dal centrodestra. 

Aggiornamento: nel pomeriggio ho letto una segnalazione di un utente, che ringrazio (ancorché siamo di pareri molto diversi sul tema). Successivamente alla segnalazione ho ricontrollato il resoconto sommario del Senato, ho visto anche il resoconto stenografico e ho visto che, per quanto mi sembrasse molto strano, anche Italia dei Valori  avrebbe votato favorevolmente la mozione. 

Allora ho scritto a Di Pietro, nella vana speranza che mi risponda e mi dia spiegazioni; ho cercato altrettanto vanamente una rettifica di Travaglio (ad onor del vero molto preciso nel rettificare le rare panzane che dice), ma ho trovato solo la conferma in altri commenti all'articolo di Travaglio sul fatto che io non abbia le traveggole. 

Quello che mi ha lasciato a lungo (e mi lascia tuttora) perplesso è la dichiarazione di Li Gotti (IdV):  "Essendo stati evocati precedenti del tutto impropri, appare necessario fare chiarezza sulla natura della deliberazione che oggi il Senato e` chiamato ad assumere. Infatti, in passato il Senato fu chiamato  a decidere se i comportamenti ascritti al senatore Castelli fossero di natura ministeriale; in questo frangente, invece, il Senato non e` stato in grado di  pronunciarsi sulla ministerialita` delle condotte attribuite all’onorevole Mastella.  La deliberazione della Giunta e` dunque ineccepibile e per questo annuncia il voto favorevole del Gruppo". Mi dà l'impressione che inizia in un modo e poi fa un brusco cambiamento.

Ho visto anche il video sul sito del Senato (per quello che interessi potete vedere dal minuo 08:40 in poi) in cui Nania non fa menzione di voti contrari. Non ci sarebbe motivo di dichiarare un voto e poi non alzare il braccino. Per cui se ci sono segnalazioni che mostrano che IDV abbia votato contro fatemele pervenire. Nel frattempo attendo rettifiche da Travaglio e risposte da Di Pietro.

Non cambia comunque, la mia riflessione sul PD, nè quella su Mastella anche perché, a puro titolo personale, non ho sottolineato il voto di IdV o degli altri partiti ma mi sono focalizzato sul PD.

06 dic 2010

Sandro Bondi e le amiche di Silvio.

La storia di oggi inizia il 20 giugno 2009: Silvio Berlusconi, ridendo e scherzando (cioè quando notoriamente si dicono le cose serie), parla con il primo ministro bulgaro e gli accenna a Dorina Pavlova dicendo che ha una figlia fantastica e del suo presunto interesse per le minorenni. Dorina Pavlova è la vedova di un miliardario ucciso nel 2003 ed è un'ex attrice ed è, soprattutto, amica di Berlusconi che per lei si è premurato in diverse occasioni: tra queste ci sarebbe  (nel 2008) un volo di Stato da Olbia a Ciampino ed un compleanno cui avrebbe partecipato (il 30 maggio 2008). Ma lì per lì quello che attirò l'attenzione fu la battuta sulle minorenni.


Ora, invece, salta agli occhi che la Pavlova è amica, o comunque conoscente, di un'altra amica di Berlusconi: Dragomira Michelle Bonev (amica o comunque conoscente di Dorina Pavlova) cui si aggiunge Licia Nunez (alias Licia del Curatolo). Entrambe fanno parte della Romantica (che è della Bonev). Licia Nunez è stata coinvolta nell'inchiesta del giro di prostitute e show girl che Tarantini avrebbe mandato nel resort Messegue di Todi.


Qui arriviamo ai giorni nostri. Festival di Venezia 2010: Sandro Bondi, sapendo che la Bonev è amica di Berlusconi, vuole che la giuria le dia un premio, anche la coppa del nonno (anzi quella no, Silvio poteva offendersi) e fa pressioni sulla giuria stessa cui, a quanto pare, non era piaciuto il film.


Bondi mentre fa pressioni sulla Giuria

Non basta: avrebbe sborsato 400 mila euro (non suoi ma dei contribuenti: magari fossero stati i suoi) per pagare il soggiorno all'attrice a Venezia. La Bonev prima smentisce di aver cacciato soldi, poi dopo tre settimane dice il contrario. Bondi smentisce, ma viene sbugiardato dal ministro della Cultura bulgaro secondo cui le spese sono state pagate dal buon Bondi. Sapremo chi ha ragione quando la Corte dei Conti terminerà l'inchiesta. Non bastasse la RAI, tramite Masi (o viceversa), ha deciso di acquistare i diritti del film pagandoli un milioncino di euro. Comodo no?



Detto tra parentesi: la mamma della Bonev si vergogna di sua figlia a quanto ha dichiarato alla stampa.

05 dic 2010

Parata di star nel video, ma un paio di sviste nel commento di Repubblica.

Su Repubblica TV segnalano un video molto bello: i produttori del Golden Times, in Svezia, hanno girato un video di stelle dimenticate e non tra cui appaiono anche due italiani: Alberto Tomba e Bud Spencer. 


Ma anche molti altri: Leslie Nielsen, Pamela Anderson, Roger Moore e Peter Falk solo per citarne alcuni. Ma mi ha colpito una duplice svista del curatore del commento (Pier Luigi Pisa): in primo luogo Peter Falk divenne famoso con il tenente Colombo non con l'Ispettore Colombo (senza contare che la dicitura nel video è semplicemente Columbo). In secondo luogo non viene citato Bud Spencer, a dispetto del nome d'arte è italianissimo (napoletano).


Non chiedo molto: solo un pizzico di attenzione in più per evitare queste piccole sviste.


Michael Jackson è ancora vivo!!!

Michael Jackson è stato avvistato in un paesino di campagna in Florida. L'ipotesi, per la verità molto affascinante ed intrigante, che Jackson sia ancora vivo troverebbe una base nel fatto che la sua morte, che per diversi giorni ha anche attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo, ha reso questo cantante un'icona, consentendogli di impennare senza sforzi economici di marketing le vendite di tutti i suoi album e di consentirgli di recuperare un po' di soldi di cui, a quanto pare, avesse bisogno.

Ecco se tutto questo potrebbe avere un che di plausibile per completezza devo dire che è quanto meno strano che questa notizia appare in prossimità dell'uscita per Natale di un CD postumo di brani inediti. Solo questo mi farebbe propendere più per la trovata pubblicitaria.

04 dic 2010

Stronzo!!! Scusa non volevo offenderti.

La risposta elegante di Silvio a questo post
Diversi tra i nostri politici se pensano lo fanno dopo aver parlato partorendo volgari offese: Berlusconi che dà del coglione a chi voti a sinistra e dà dell'abbronzato ad Obama; Scajola che dà del rompicoglioni al defunto Biagi che (a dire di Scajola) voleva solo il rinnovo del contratto di consulenza. 

Che bella faccia...ovviamente parlo della mortadella
Questo per sorvolare e tacere sulle cafonate di Nino Strano in Parlamento (altro che gesto goliardico) e delle varie offese. O per tacere su quanto accaduto lo scorso luglio quando si discuteva sul decreto Meloni.


Adesso Verdini dice che se ne frega delle prerogative del capo dello Stato. Ma poi precisa: se ne frega politicamente. Ah beh!! Mi farebbe piacere vedere una classe politica che, prima ancora di governare bene, pensasse prima di sparare offese. 

Chiedo troppo? Ma il PDL non era il partito dell'amore?

03 dic 2010

Berlusconi è stanco e malaticcio: parola di Gianni Letta e Gianpiero Cantoni?

Sicuramente gli ambasciatori americani leggono i giornali di sinistra e riassumono quello che leggono: ovviamente sono tutte falsità. Questa è la versione che sostanzialmente hanno sostenuto fino ad oggi Berlusconi e per lui Ghedini, Cicchitto e Bondi (appositamente pagati per parare le pudenda al grande capo). 

Adesso avrebbero, però, parlato Gianni Letta e Gianpiero Cantoni. Non propriamente due comunistoidi. Non propriamente due antiberlusconiani, anzi entrambi suoi amici personali.


Di Gianni Letta non ha mai preso la tessera di Forza Italia e del PDL, ha sempre avuto una storia personale autonoma e ha sempre detto di sentirsi amico personale di Berlusconi e solo per questo, e per dovere delle istituzioni, che è al Sottosegretariato della Presidenza del Consiglio. Tutto l'opposto di Bondi, ex comunista che se non fosse stato per Berlusca forse non era nemmeno più sindaco di Fivizzano; o di Cicchitto ex socialistapiduista finito nel dimenticatoio; o di Ghedini avvocato prestato a qualunque cosa salvi il premier. Per la serie anche Pecorella e Taormina hanno avuto pesanti crisi di coscienza ed hanno salutato. Loro tre resistono.

Gianpiero Cantoni è il presidente della commissione difesa in Senato, amico di lunga data di Berlusconi. Lo conosce molto bene e, anche se adesso smentisce di aver detto ciò che viene riportato nei cablogrammi.

Entrambi, però, smentiscono di aver pronunciato queste frasi, anzi di aver detto l'opposto. Solita solfa, direi.

Mi domando, quindi: c'è da credere ad una persona che ad ogni angolo parla di complotti?  Pur volendo crederci, non deve trascurarsi, tuttavia, che esiste un complesso di testimonianze univoche nel riferire la partecipazione del Berlusca ai festini. Ci sono le escort e a non voler credere a loro c'è la testimonianza dei carabinieri della scorta che si lamentano di dover trasportare vagonate di ragazze, peraltro sforando ampiamente il loro orario di lavoro e le loro mansioni e ci sono i cablogrammi della diplomazia americana che lo confermano.
 

Notare lo sguardo amorevole di Bondi.
Lo stato di salute del premier è debole e la cosa non è falsa.  Sviene a Montecatini il 26 novembre 2006; il 12 novembre 2009 si addormenta alla commemorazione del muro di Berlino; si addormenta in Parlamento e tocca al povero Sandro Bondi svegliarlo; peggio: dorme anche quando parla Cicchitto; oppure finisce su Blob Non mi meraviglia, anzi corrobora la tesi, ciò che riferice Thorne (ambasciatore americano a Roma che dal 2009 sostituisce Spogli): si è addormentato mentre erano a telefono.

Il Giornale, adesso, dimostrerà che l'ambasciatore americano, il suo vice e tutto il suo entourage hanno l'abbonamento a L'Unità, a Repubblica e a Il Fatto.

Di tutto questo che sta emergendo cosa pensate?


02 dic 2010

Altro che Wikileaks: ecco cosa dicono i miei segugi su Veltroni, Franceschini e Letta-

Sallusti tempo fa chiese a Concita de Gregorio come mai non si informasse su Fassino, Bersani, D'Alema. Voleva sostenere che era perché l'editore de l'Unità è Sory (PD): vista la chiara faziosità della De Gregorio (è ovvio: Sallusti è un giornalista libero). Nè lui nè la De Gregorio trovarono alcunché, ma io sì


Adriano Maini nel commentare il post mi chiese uno sforzo aggiuntivo, ed eccolo accontentato.

Uolter Veltroni ma anche Walter Veltroni ma anche Veltroni Walter.
Uolter dice sì   ... ma anche no
Scrittore, ma anche politico, ma anche giornalista, ma anche doppiatore di Rino Tacchino, sindaco della comunità degli uccelli. Ecco il punto: i miei segugi che ho sguinzagliato per lui (per la cronaca sono: Peppiniello lo zozzoso, Gennarino treppalle, e Gioacchino ass' 'e mazz') mi riferiscono da fonte certa (Jessica l'Uccellaia) che mentre sei sindaco della capitale è immorale doppiare il sindaco della comunità degli uccelli. 

Gli stessi segugi mi riferiscono anche che è sintomo di omosessualità latente e che per questo è stato attenzionato dall'FBI (Federazione Bagnanti Italiani), dalla CIA (Comunità Internazionale Astronzi), dal Mossad (Mentecatti Opinionisti Senza Senso Apaticamente Deficienti). Attenzioni ricambiate, peraltro...

Se non bastasse tutto ciò come si può credere ad uno che allega il Vangelo all'Unità. Sarebbe come se Bondi dicesse di essere un cattolico di sinistra. L'ha detto? Non è vero è stato frainteso!! Era su Il Giornale? Ah! Comunque è poco etico e dovrebbe dimettersi da tutti gli incarichi che ha per non continuare a farsi del male.


Dario Franceschini.
La faccia serena di Franceschini dopo che gli ho telefonato.
Le accuse lanciate contro Berlusconi pesano: nel maggio 2009 ha detto di lui che è un uomo di plastica che vive in un'altra dimensione. Ebbene le parole vanno ponderate caro Franceschini, va anche bene e si tollera che tu sia all'opposizione, ma offendere no. Queste accuse infamanti vanno lavate accuratamente.


Altri segugi che ho sguinzagliato, Tonino il ninfomane, Gaetano Scassacocchi e Checco il putrido riferiscono che di notte Franceschini vada in uno scantinato e faccia riti wodoo su una serie di fotografie di D'Alema ... peccato però che gli effetti si vedano su Bersani.


Non sei ubriaco, tranquillo


Enrico Letta.
Delirante il voler fare il PD un po' come Wikipedia un po' come Van Gogh. Basta questo oltre ad essere nipote di Gianni Letta a far capire di chi si sta parlando.

30 nov 2010

Tutte le rivelazioni di Wikileaks su Silvio.


Berlusca cerca di ottenere il cellulare di una velina
Che Berlusconi sia un simpaticone potrei anche concedervelo, ma è cosa ben diversa da essere abili ed arruolabili per governare un paese. Specie se si pensa che la sede del Governo non è l'osteria.

Beninteso, non è che Wikileaks abbia detto in sè nulla di sconvolgente: nessuna trama segreta, nessuna spia, nessun intrigo internazionale. Di Berlusconi sappiamo quello che sapevamo già: solo che a dirlo è il governo americano, tramite la propria diplomazia, non i giornali comunisti.

Sapevamo già che fosse troppo amico di Gheddafi e Putin e con quest'ultimo ha affari da tenere sotto controllo,  perchè effettivamente è dal 1994 che sponsorizza i russi e tutti lo guardano come se fosse uscito da un manicomio. Giusto per la cronaca la Russia è considerato praticamente uno stato della mafia. Peraltro penso che ormai sia lo stesso Putin a non sopportarlo più, almeno così riporta l'inviato del Kommerzant e buona parte della stampa russa (e anche Repubblica).


Che fosse amico di Gheddafi era evidente, e casomai vi fossero dubbi basta rivedere quello che scrissi lo scorso 30 agosto, senza necessità di Wikileaks. Analogamente già dallo scorso aprile mi sembrava evidente che l'accordo USA-Russia non era (e non poteva essere) merito della diplomazia di Silvio che minacciava di non riceverli al G20. Anzi a ben pensare era evidente già dal G8 de L'Aquila nel 2009 quando Obama fece i complimenti a Napolitano e non a Berlusconi.


Hmmm ... sì c'è tutto.
Non è una novità che è debole ed inefficace fisicamente e politicamente, con un'eccessiva tendenza a partecipare a feste selvagge che non lo fanno riposare. La tanto vantata amicizia con gli americani non c'è mai stata, o non c'è più, data la sfiducia che hanno nei nostri confronti grazie a Berlusconi. Elisabeth Dibble, n. 2 dell'ambasciata americana in Italia, era tale anche sotto l'amministrazione Bush: e Berlusconi era considerato inetto ed incapace anche quando si proclamava,  amico di Bush e dell'America (e viceversa).

Quello che dovrebbe colpire è che le dichiarazioni di cui sopra sono dichiarazioni informali, senza filtri nè censure dettate dalla diplomazia o dalla convenienza politica: insomma è quello che sinceramente il governo e la diplomazia americana pensano di Berlusconi. 

Infine, quando lo sentite vantarsi di ottimi rapporti con Stati Uniti e Russia; quando lo sentite elogiare la propria politica estera; quando lo sentite dire che è il più esperto, il più considerato, il più bravo ...... ricordatevi di quello sta emergendo dalle carte di Wikileaks perché su Berlusconi queste carte dicono l'opposto.

Grazie di tutto.




26 nov 2010

Lealtà alla maggioranza? Responsabilità politica? O necessità della pensione?

Forse non tutti sanno che ci sono circa tremila ex parlamentari (1377 ex deputati, 861 ex senatori e 1064 pensioni di reversibilità ai familiari: 3302) che si beccano una pensione che va da circa 2400 euro a 9947 euro. Risultato: 130 milioni di euro all'anno.


E forse non tutti sanno che se, per Toni Negri, bastarono poche sedute per percepire 3000 euro mensili, per poi passare a 2 anni 6 mesi e un giorno, adesso sono necessari almeno 5 anni ancorché in fasi diverse.


Orbene, 345 parlamentari sono alla prima legislatura: se un lato positivo è che poco più di 1/3 del Parlamento è stato rinnovato, d'altro canto essendo alla prima legislatura, e non avendo ancora maturato BEN 5 ANNI DI DURO LAVORO IN PARLAMENTO non possono ottenere la pensione e non sanno se verranno riconfermati, vigente ancora il presente sistema proporzionale: saranno i leader di partito a decidere, se si va a votare, chi ed in quale posizione sarà in lista.


Detto questo, quando sentirete parlare in queste settimane di ideali, di valori, di maggioritario e proporzionale, di governo tecnico, di responsabilità verso gli elettori e verso le istituzioni chiedetevi e controllate, per esempio nella lista poltronissimi di Beppe Grillo, chi è che sta parlando: se è uno dei 345 parlamentari alla prima legislatura, ben potrebbe essere dettato da ben altri interessi com 3000 euro al mese di pensione; o se è qualcun altro che manteniamo da un decennio.


E ricordate anche chi ha votato contro l'abolizione dei vitalizi proposta da l'Italia dei Valori. In sintesi tutto l'arco parlamentare  si è opposto tranne 22 deputati dell'Italia dei Valori, 50 deputati assenti, 53 deputati in missione e 5 astenuti. Ricordatevelo quando vi vorranno propinare altri tagli. Ricordatevelo quando vogliono alzare l'età pensionabile. Ricordatevelo anche perché il rinnovamento dei parlamentari va anche bene, anzi è auspicabile, ma se diventa uno strumento per ottenere vitalizi con molto poco, diventa qualcosa di molto diverso.


p.s. ho resistito pochi minuti per sentire Nicola Latorre ieri sera da Vespa: ecco la sua risposta sfuggente ed untuosa mi ha fatto pensare che stanno ancora decidendo come accordarsi. Per quanto possa sembrare paradossale ho preferito Bocchino che ha chiaramente detto di non volersi alleare con Di Pietro, perchè loro comunque fanno parte dell'area di centrodestra.

23 nov 2010

Annunciate le dimissioni per una battuta. Noi siamo più avanti.

Accade in Giappone, dove il ministro della Giustizia aveva detto, scherzando,«Facile fare il ministro della giustizia. Quando non ti viene una risposta dico: mi astengo dal commentare su casi specifici e Sto affrontando la questione in modo appropriato in base alla legge e ai fatti». In conferenza stampa ha detto di essere stato imprudente e si dice dispiaciuto. Dopodiché s'è  dimesso.

Ricapitolando: nel febbraio 2002, per scherzo, Berlusconi fa le corna dietro la capuzzella di Piquet. 

Il 01 Luglio dello stesso anno, sempre scherzando, avrebbe voluto proporre Schulz, figlio di deportati ebrei nei campi di concentramento, per il ruolo di kapò.


L'11 marzo 2003 bacia la mano della figlia di Erdogan. Imbarazzo perché lei è una musulmana praticante e poi risate: sarà una battuta anche questa?


11 settembre 2003: sostiene che Mussolini mandava le persone in vacanza e non le ammazzava. Come no!


Dopo diverse gaffes, tra cui consigliare ad una precaria di sposarsi un miliardario, o il non ricordarsi della Thatcher in quanto non era una bella gnocca mima, sempre per scherzo, nell'aprile 2008 il gesto del mitra ad una giornalista russa che sta ancora cagatissima sotto per la paura, vista la fine di Anna Politovskaja.


Il 05 novembre 2008 dice di Obama che è giovane, bello ed abbronzato.


Non pago diventa il mattacchione della situazione il 18 novembre facendo CUCU' alla Merkel.


Febbraio 2009: ironizza sui voli della morte. Ovviamente scherza.


Dopo aver detto che aveva dato lui Carla Bruni a Sarkozy, fatto incazzare la Regina ed anche Rpsy Bindi, e dopo aver fatto aspettare la Merkel, l'11 dicembre 2009 al vertice UE disegna le mutandine e, sempre perché è un mattachione, fa passare i disegni tra i presenti.

Il 15 febbraio 2010 battutona: mai più scafisti, ma le belle ragazze albanesi possono passare


Ma in ultimo, il tocco finale e di classe: BARZELLETTA CON BESTEMMIAAAAA!!!.


Pensare che il ministro giapponese s'è dimesso per una battutina da niente così. Siamo troppo avanti, noi.


UPDATE - Su Politicando 2.0 ho trovato questo video del miglior barzellettiere d'Italia dopo Gino Bramieri: Silvio Berlusconi.

18 nov 2010

I collegamenti Lega - 'Ndrangheta li aveva già segnalati il Giornale.

Adesso Il Giornale fa tutto lo scandalizzato per quello che ha detto Saviano, ma hanno la memoria corta: in realtà lo scorso 19 luglio avevano segnalato, in Cronaca di Milano, alcuni di questi contatti. Anzi: Saviano nel suo monologo aveva citato proprio il caso di Ciocca, che viene nominato anche all'interno dell'articolo.




Mi ricordano le domande della Padania a Berlusconi quando con Bossi non ci si poteva vedere. 


Se i tre arrestati per sciacallaggio non fossero stati serbi ma padani, questo Muraro non avrebbe osato tanto.

Le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Treviso, Muraro in forza alla Lega Nord, sono vergognose. Ancor più vergongoso che le abbia ribadite. Sia perchè se fosse stato un leghista avrebbe usato toni e modi diversi; sia perché autorizza implicitamente una misura violenta come la fucilazione e decisamente sproporzionata rispetto al reato commesso, ancorché non sia un reato di poco conto.




Spiegategli che l'antico precetto occhio per occhio dente per dente non si usa più. Ma spiegateglielo voi che se no a me viene l'ulcera.


17 nov 2010

STUDIA GASPARRI!!!!

Sebbene sia previsto dall'articolo 88 della Costituzione, non si può sciogliere una sola Camera semplicemente perché:
1) I tre scioglimenti (1953-1958-1963) erano solo effettuati per motivi tecnici: Camera e Senato avevano legislature diverse (rispettivamente 5 e 6 anni) e per far svolgere contestualmente le elezioni si scioglieva la Camera dei deputati. Per questo, nel 1963, hanno equiparato la legislatura delle due camere. 

2) Scioglimenti per motivi politici e per salvare il Governo non ce ne sono mai stati: anche perché sciogliere la camera che esprimesse un'opinione difforme da quella del Governo sarebbe una punizione per questo dissenso (ma sappiamo che a Berlusconi il dissenso piace molto poco). Senza contare che il nostro bicameralismo è paritario: su quale  fondamento sciogliere la camera che esprime, legittimamente, il  proprio dissenso?


3) Lo scioglimento di una sola camera può avvenire esclusivamente perché quella camera non funzioni correttamente: la vita istituzionale ne sarebbe danneggiata. In questo caso si vogliono perseguire obiettivi diversi. E se, rivotando, alla Camera Berlusconi perde? Si avrebbero maggioranze diverse e quindi si riproporrebbe il problema. Si dovrebbero sciogliere, a questo punto, anche ambo le camere e si dovrebbe andare a votare due volte nell'arco di pochi mesi. Ma anche se le maggioranze fossero omogenee, si voterebbe per il Senato nel 2013 e per la Camera dei Deputati nel 2015: si ritornerebbe al punto 1, e quindi nel 2013 si dovrebbe sciogliere nuovamente la Camera dei Deputati.


4) Per quanto ne possa dire Berlusconi, è il Presidente della Repubblica che scioglie le Camere. Certo le consultazioni sono una prassi costituzionale anche molto saggia, ma non lo decide Berlusconi quale Camera sciogliere, nè decide Berlusconi se andare a votare: prima di sciogliere le camere il presidente della Repubblica DEVE valutare se è possibile trovare un'altra maggioranza che termini la legislatura e solo dopo che questo passaggio vada a vuoto si andrà a votare.

Per questo trovo inadeguato, oltre (e più che) Berlusconi, tutti quegli pseudodirigenti politici che non sanno nemmeno di che parlano. Gasparri stuuuuudiaaaaaa!!!

15 nov 2010

Feltri sospeso: per ridurre l'astinenza dovrò dedicarmi alla calma serafica di Sallusti o all'invidia di Bracalini.

FELTRI, IN FONDO, TEMEVA
MOLTO PEGGIO...
Già da diversi giorni, ormai, Feltri condannato a tre mesi di sospensione dall'ordine dei giornalisti (potevano essere 6): speravo di superare il trauma, ma non ci riesco: di una così autorevole firma se ne sentirà la mancanza. Almeno io sarò in crisi di astinenza: dovrò concentrarmi solo su Sallusti a questo punto.

Scandaloso mettere il bavaglio per tre mesi ad una persona che, in fin dei conti, ha solo spacciato per vera una velina che aveva lo stesso valore di quei numeri di telefono interessantissimi scritti sui muri dei cessi. D'altronde Boffo non l'aveva mica cacciato lui ma Avvenire.


In ultimo un sospiro di sollievo: pensavo che Sallusti stesse cominciando a star sulle palle anche a Feltri, dopo aver letto l'intervista di quest'ultimo su Il Fatto (ma se li stesse arruffianando?). Ed il dossieraggio è grazie a Sallusti, ed il non aver controllato la velina è colpa di Sallusti, e la foto di Veronica l'ha portata Sallusti. Invece no: sono ancora amici per la pelle. Meno male, mi stavo preoccupando.

Speriamo che non chiudano il Giornale, come faremmo senza l'unico quotidiano (checché ne dicano loro) che realmente credeva che Fazio potesse censurare Benigni e che Benigni si facesse censurare da Fazio (ma da chiunque); senza quel quotidiano che attacca a qualunque costo solo chi non è d'accordo col premier; senza quel quotidiano che ha un giornalista noto come Bracalini che è decisamente invidioso di Saviano


Bracalini, dì la verità: volevi scrivere tu Gomorra e non sei stato capace?

09 nov 2010

Provate a fare un panino con la Divina Commedia (Tremonti). Con la Divina Commedia no, ma manco con i tagli alla cultura.

Mi chiedo come sia possibile tanta cecità nell'organizzazione della cultura. 


Dunque crolla la Domus dei gladiatori a Pompei e secondo The tra le migliori 200 università al mondo nemmeno una è italiana. Ora, io non sono un economista, ma facendo semplicemente due più due potremmo cominciare dal contestare i tagli alla cultura. Potrei dire, citando Fazio, che la cultura è paragonabile alle fondamenta di un palazzo (condivido l'enorme simbolicità del crollo dell'armeria di Pompei, cosa che mi lascia a dir poco tra l'allibito e l'incazzato). Ma al di là di ogni discorso che magari potrà sembrare astratto (anche se non lo è, ma magari se ne parlerà in altri momenti), mi chiedo come non si comprenda che la cultura costituisca una risorsa economica immensa e senza fine per il nostro paese. Potremmo essere straricchi solo sfruttando tutte le bellezze culturali (ed ambientali) che possediamo, potremmo fornire ulteriore occupazione (quindi maggiore sviluppo, quindi maggiori famiglie, quindi altre persone che acquistano e pagano le tasse).

Dice Tremonti provate a farvi un panino con la Divina Commedia? Beh io un panino con diversi milioni di euro che ogni anno deriverebbero dagli incentivi alla cultura, sarei capacissimo a farmelo, ma continuando a tagliare i fondi per la cultura non si va da nessuna parte (altro che a sinistra non si va da nessuna parte).



Tutto questo senza contare che siamo ultimi in Europa in quanto a merce trasportata su treni merci in percentuale a merci trasportata su gomma; senza contare che la corruzione che ci leva  complessivamente quasi 200 miliardi di euro l'anno, che abbiamo 110 province e 8100 comuni (che potrebbero essere escluse, le prime, ridotti i secondi) che portano via altre svariate decine di miliardi ogni anno; senza contare che il trasporto pubblico urbano è ancora scarso

Altro che tagli alla cultura: qua stiamo a carissimo amico.

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